MOLDOVA
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Moldova: presidente Dodon pone come condizione presenza socialisti in nuovo governo
Chisinau, 22 mar 17:45 - (Agenzia Nova) - L’avvio della nona legislatura del parlamento di Chisinau fotografa il momento di instabilità e di frammentazione della rappresentanza politica che sta vivendo la Moldova. Un paese che aspetta la formazione di un governo dopo le elezioni parlamentari dello scorso febbraio, che hanno aperto una fase di stallo, vista la mancanza di un netto vincitore. Al momento l’unica certezza sembra essere la presenza del Partito socialista della Moldova (Psrm) in una eventuale compagine di governo, dato che la forza politica del presidente Igor Dodon ha ottenuto il 31,15 per cento dei consensi, facendo eleggere così 35 deputati. Lo stesso capo di Stato, vicino a Mosca, ha ribadito oggi la necessità di fare ripartire qualsiasi negoziato sulla formazione dell’esecutivo partendo proprio dai socialisti, condizione fondamentale, secondo Dodon, per non “incrinare i rapporti” con la Russia, che rappresenta un partner commerciale fondamentale in alcuni settori oltre ad essere il principale fornitore di gas. Dall’altra parte, ci sono il Partito democratico (Pd), formazione europeista che ha guidato il paese fino a prima delle elezioni, e il blocco elettorale Acum, coalizione elettorale che ha unito il Partito Azione e solidarietà (Pas) e il Partito piattaforma Dignità e della Verità (Ppda). Acum è la vera novità di questa tornata elettorale. Formazione arrivata terza alle elezioni, dopo socialisti e democratici, che si propone di rinnovare radicalmente il sistema politico e continua a dichiararsi indisponibile ad alleanze con entrambi i poli maggioritari. (segue) (Moc)
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