Esteri
 
I fatti del giorno – Europa orientale
Roma, 10 apr 12:00 - (Agenzia Nova) - Polonia: premier Morawiecki propone tavola rotonda con sindacati dei docenti - Il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki ha rivolto un appello ai sindacati degli insegnanti affinché sospendano il loro sciopero durante il periodo degli esami e ha proposto loro una tavola rotonda per sedersi e discutere sul da farsi subito dopo le feste pasquali. Durante un'intervista all'emittente "Tvp Info", il premier ha detto che non si è ancora raggiunta "una soluzione a tutti i problemi" che oppongono il governo ai docenti, ma il suo esecutivo "vuole assicurare lo svolgimento di tutti gli esami". Lo sciopero è cominciato lunedì e vede la partecipazione di diverse sigle sindacali. Secondo quanto riportato dall'Unione degli insegnanti polacchi (Znp), partecipano allo sciopero anche docenti non iscritti a nessuna associazione di categoria. Oggi iniziano gli esami ginnasiali, che proseguiranno domani e dopodomani. Dal 15 al 17 aprile si svolgeranno invece quelli delle scuole elementari. Il 6 maggio partiranno infine gli esami di maturità.

Ucraina: governo approva emendamenti a lista prodotti russi soggetti a divieto importazione - L’esecutivo ucraino ha approvato una bozza di legge per apportare una serie di emendamenti alla lista di prodotti russi soggetti al divieto d’importazione. Lo riferisce l’agenzia di stampa “Ukrinform”, aggiungendo che saranno soggetti al divieto anche la formalina, le molle per i carri merci, le apparecchiature elettroniche e dispositivi di comunicazione per il settore ferroviario e i conduttori elettrici per tensioni superiori a 1000 volt. Stando alle dichiarazioni rilasciate dal ministero per lo Sviluppo economico, in ogni caso, il divieto non comporterà una diminuzione dell’offerta o un innalzamento dei prezzi.

Moldova: Partito socialista rifiuta di sostenere governo di minoranza guidato da Acum - Il Partito socialista della Moldova (Psmr) rifiuta di sostenere un governo di minoranza. Lo ha annunciato il leader della formazione, Zinaida Grecianii, citata dall'agenzia di stampa moldava "Moldpres". Grecianii ha affermato che i socialisti vogliono una maggioranza parlamentare pienamente funzionante, un governo e un programma governativo pienamente sostenuti da questa maggioranza. "Il Psmr non ritiene possibile sostenere un governo di minoranza da una serie di considerazioni, politiche, funzionali, operative. Noi siamo ancora convinti che la soluzione migliore sia sbloccare l'attività parlamentare ed evitare elezioni parlamentari anticipate", ha affermato Grecianii sottolineando che il Psmr ribadisce la sua volontà di proseguire i negoziati per superare la crisi politica creata. Allo stesso tempo, il leader socialista ha ribadito che ogni possibile accordo politico non può essere fatto ad ogni costo, ignorando la volontà dei cittadini.

Ungheria: respinta questione legittimità costituzionale su modifiche codice del lavoro - La Corte costituzionale ungherese ha respinto una questione di legittimità sull'emendamento al codice del lavoro e l'introduzione di un sistema di tribunali amministrativi parallelo a quello esistente. Entrambe le misure sono state approvate lo scorso 12 dicembre su proposta del partito di governo Fidesz. Un quarto dei membri del parlamento ha sollevato la questione, lamentando che le votazioni del 12 dicembre si fossero svolte in violazione dei regolamenti parlamentari e della costituzione. Tra le obiezioni formali dell'opposizione c'è il fatto che il presidente dell'Assemblea nazionale aveva presieduto la sessione dal suo seggio parlamentare anziché dallo scranno del presidente. La Corte ha ritenuto che le condizioni in cui si sono svolte le votazioni non hanno infranto le regole di garanzia e che i deputati sono personalmente responsabili dell'osservanza delle procedure, sottolineando che i membri dell'opposizione avevano all'epoca impedito al presidente di occupare il suo scranno.

Difesa: Cavusoglu, Turchia potrebbe acquistare altri S-400 dalla Russia - La Turchia potrebbe acquistare ulteriori batterie del sistema di difesa missilistico S-400 dalla Russia se gli Stati Uniti dovessero rifiutarsi di venderle il suo sistema Patriot. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, ai microfoni dell’emittente “Ntv”. “Se gli Stati Uniti non ci vendono i Patriot, acquisteremo una seconda partita di S-400 o un altro sistema di difesa”, ha affermato il capo della diplomazia di Ankara. Poche ore fa, peraltro, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha fatto sapere che la consegna degli S-400 potrebbe verificarsi prima della data prevista, ovvero il luglio di quest’anno. "L'acquisto degli S-400 è oggetto di interesse internazionale, ai nostri ministri viene costantemente chiesto se la Turchia ha cambiato la sua decisione. Per noi però il caso è caso chiuso. Le consegne degli S-400, avverranno a luglio, ma forse anche prima", ha dichiarato Erdogan parlando ai media dopo la sua visita a Mosca. Il contratto per la fornitura di quattro sistemi S-400 alla Turchia per un importo di circa 2,5 miliardi di dollari è stato firmato a luglio 2017. Le consegne erano previste per marzo 2020, ma in seguito Ankara e Mosca hanno accettato di accelerare il processo e iniziare le consegne nell'estate del 2019. Il dipartimento della Difesa degli Stati Uniti sta cercando di impedire che l’affare vada in porto, minacciando sanzioni e il fermo della consegna dei caccia di quinta generazione F-35, comprese attrezzature e pezzi di ricambio. Erdogan ha tuttavia affermato che le condizioni che Washington ha proposto ad Ankara per la fornitura di sistemi Patriot sono “peggiori” di quelle offerte dalla Russia per gli S-400. (Res)
 
 
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