SUDAN
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Sudan: monta pressione sul Consiglio militare, Ua impone ultimatum per transizione civile (7)
Khartum, 15 apr 18:18 - (Agenzia Nova) - Mentre il Qatar – stretto alleato di Bashir – per ora non ha preso alcuna posizione ufficiale, Arabia Saudita ed Emirati sembrano guardare alla nuova leadership militare sudanese come un interlocutore a cui offrire sostegno, tramite aiuti economici, nella gestione della fase post-rivoluzionaria, in cambio di continuità nell’appartenenza al campo saudita-emiratino (tanto nella guerra in Yemen quanto nel contenimento dell’Iran), e nell’arginare la possibile affermazione di movimenti islamisti. A spingere in questa direzione è anche il fatto che Al Burhan, capo del Consiglio militare di transizione, ha un passato da capo delle forze di terra sudanesi, ruolo nel quale ha supervisionato lo sforzo bellico di Khartum nella guerra in Yemen. In questo contesto, resta da capire quale sarà il destino del presidente deposto Bashir, incriminato dalla Corte penale internazionale (Cpi) per crimini contro l'umanità e crimini di guerra commessi nel conflitto nel Darfur, scoppiato nel 2003. Parlando la scorsa settimana nella prima conferenza stampa dopo la deposizione di Bashir, uno dei portavoce del Consiglio militare di transizione, il tenente Omar Zain al Abidin, aveva assicurato che l’ex capo dello Stato “sarà processato secondo il sistema giudiziario sudanese” e non sarà estradato. “Finché il Consiglio militare resterà al potere, nessun cittadino sudanese sarà estradato per essere processato in un tribunale straniero”, aveva detto l’ufficiale, precisando tuttavia che un futuro governo civile potrebbe scegliere di affrontare la questione in modo diverso. (segue) (Res)
 
 
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