LIBIA
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Libia: Sarraj al "Corriere della Sera", 800 mila migranti pronti a partire per l'Italia (5)
Roma, 16 apr 09:44 - (Agenzia Nova) - A Roma hanno appena ospitato una delegazione del Qatar, che con la Turchia sostiene il governo libico. E forse fornisce armi. L'equazione - spiega il premier - non è equilibrata. Haftar riceve aiuti e armi dai suoi alleati, lo provano anche i rapporti dell'Onu. Per contro, il nostro governo resta sotto embargo internazionale. Non possiamo ricevere neppure un proiettile senza prima avanzare le richieste ufficiali. Siamo penalizzati dalle lungaggini burocratiche. Ma la nostra richiesta è più semplice: nessuno in Libia deve ricevere alcun tipo di aiuto militare dall'estero. Secondo alcuni osservatori Haftar sarebbe in difficoltà. Se non vince presto, rischia tutto. "Haftar era certo di poter prendere Tripoli in poche ore. Ma si è trovato di fronte una resistenza inaspettata. Con le nostre truppe si sono schierate quelle di Misurata, Zawyia, Zintan, delle montagne di Nafusa, oltre a tante altre località della Tripolitania. Tuttavia la situazione sul campo è incerta, impossibile fare predizioni, la guerra resta aperta, i giochi sono ancora da fare. Tanti anche a Tripoli detestano le milizie che combattono contro Haftar, le accusano di rapine, ingiustizie, angherie. Un buon punto per la propaganda di Haftar, che si presenta come l'uomo forte in grado di riportare ordine e imporre il monopolio della forza. "II problema è che tanti parlano delle milizie senza ricordare che nell'ultimo anno noi siamo riusciti a creare una struttura militare molto più stabile, con forze territoriali organizzate in brigate che rispondono a comandi unificati. Parlare di milizie disorganizzate è ormai una distorsione della realtà", ha concluso Sarraj (Res)
 
 
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