CPI
 
Cpi: Stati Uniti impongono divieto di visto a procuratore capo Fatou Bensouda
L'Aia, 05 apr 12:35 - (Agenzia Nova) - Il governo degli Stati Uniti ha imposto un divieto di visto nei confronti del procuratore capo della Corte penale internazionale (Cpi), la gambiana Fatou Bensouda, in merito alla decisione del suo ufficio di indagare su presunti crimini di guerra da parte di cittadini statunitensi. È quanto si apprende da una dichiarazione dell’Ufficio del procuratore. “Possiamo confermare che le autorità statunitensi hanno revocato al procuratore il visto per l'ingresso negli Stati Uniti. È nostro auspicio che (la misura) non abbia alcun impatto sulla possibilità per il procuratore di recarsi negli Stati Uniti per soddisfare i suoi obblighi nei confronti delle Nazioni Unite, comprese le riunioni periodiche dinanzi al Consiglio di sicurezza dell'Onu”, si legge nella nota. “L'Ufficio del procuratore ha un mandato indipendente e imparziale ai sensi dello Statuto di Roma della Cpi. La procura e il suo ufficio continueranno a svolgere tale compito con il massimo impegno e professionalità, senza timori né favoritismi”, conclude la nota. La misura era stata preannunciata il mese scorso dal segretario di Stato Usa, Mike Pompeo, il quale aveva annunciato provvedimenti nei confronti dei funzionari della Cpi che stanno indagando sui militari statunitensi in relazione al loro operato nella guerra in Afghanistan. Ai sensi dello Statuto di Roma della Cpi, firmato nel 2002, l'Ufficio del procuratore ha un mandato indipendente e imparziale nei confronti dei cittadini dei paesi firmatari dello Statuto, cui gli Stati Uniti non hanno tuttavia aderito. Bensouda, che ricopre l’incarico di procuratore dal 2012, diventa così il primo ufficiale della Cpi ad essere preso di mira da sanzioni Usa. (Res)
 
 
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