ENERGIA
Mostra l'articolo per intero...
 
Energia: Zimbabwe, compagnia elettrica statale Zesa chiede di aumentare tariffe del 30 per cento (2)
Harare, 01 apr 13:54 - (Agenzia Nova) - Il rincaro del prezzo della benzina da 1,24 dollari 3,31 dollari al litro, deciso a gennaio dal presidente Emmerson Mnangagwa come risposta alla carenza di carburante, ha provocato violente proteste nel paese. In questo contesto, il governo dello Zimbabwe si aspetta di raccogliere 350 milioni di dollari dalla vendita di azioni in quattro società statali e in una banca. Lo ha dichiarato il ministro delle Finanze, Mthuli Ncube, secondo cui le società interessate all’operazione sono i due operatori di telefonia mobile NetOne e Telecel Zimbabwe, la compagnia di telefonia fissa TelOne, la società di servizi postali Zimpost e la banca di risparmio Posb. “Il lavoro è già in corso per identificare i consulenti della transazione”, ha detto Ncube in una nota diffusa dal suo ufficio, secondo cui inoltre le società NetOne e TelOne saranno venduti come un'unica entità entro il mese di settembre ma il governo vi manterrà almeno il 40 per cento delle partecipazioni. TelOne, con oltre mezzo milione di abbonati, è gravato da debiti per 380 milioni di dollari e lo scorso anno ha subito perdite per 11,8 milioni di dollari, mentre NetOne, che conta 5 milioni di abbonati, ha registrato un utile di 10 milioni di dollari. Nel tentativo di risanare l’economia, il governo Harare ha annunciato la vendita di alcune o di tutte le sue azioni in 43 società statali, la maggior parte delle quali sono in perdita e hanno fatto affidamento sui salvataggi di Stato nel corso degli ultimi anni. Il risanamento e il rilancio dell’economia dello Zimbabwe sono una delle priorità annunciate dal presidente Emmerson Mnangagwa, rieletto nel luglio scorso dopo essere subentrato a Robert Mugabe nel novembre 2017. (Res)
 
 
ARTICOLI CORRELATI
 
 
 
 
 
 
 
 
 
TUTTE LE NOTIZIE SU..