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Giappone: l’arresto di Carlos Ghosn mina l’alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi
Tokyo, 20 nov 2018 12:45 - (Agenzia Nova) - L’arresto di Carlos Ghosn da parte delle autorità giapponesi, nella giornata di ieri, pone Renault, Nissan Motor e Mitsubishi Motor di fronte a una sfida complicata: il connubio tra i noti costruttori di automobili, infatti, si è retto per anni proprio sulla leadership personalistica del manager brasiliano. Il presidente dell’alleanza industriale franco-giapponese è stato arrestato ieri dalle autorità giapponesi e sottoposto a un interrogatorio da una squadra investigativa speciale della Procura distrettuale di Tokyo, sulla base di accuse gravi di falso ed evasione fiscale. Ghosn avrebbe dichiarato al Fisco giapponese appena la metà dei compensi multimilionari percepiti tra il 2011 e il 2016. Le accuse hanno fatto deflagrare malumori che covavano da tempo ai vertici delle tre case automobilistiche, anche a causa dell’autorità pressoché assoluta esercitata da Ghosn. A un solo giorno dall’arresto del manager, le posizioni di Tokyo e Parigi sulla questione appaiono già divergenti: il governo giapponese ha ricevuto i vertici di Nissan e Mitsubishi, che hanno preso le distanze dal dirigente in maniera netta e immediata, anticipandone il licenziamento. Il governo francese, invece, ha chiesto che la guida collettiva delle tre case automobilistiche passi ad una “governance ad interim”, ma ha anche evitato di sfiduciare Ghosn, sostenendo che la condotta finanziaria del manager in Francia non presenti alcun profilo di irregolarità. (segue) (Git)
 
 
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