ALBANIA
 
Albania: slogan nazionalistici durante funerale Kacifa, 52 cittadini greci proclamati "persona non grata"
 
 
Tirana, 09 nov 2018 15:55 - (Agenzia Nova) - Il ministero dell'Interno albanese ha annunciato oggi di aver proclamato "persona non grata" almeno 52 cittadini greci, giunti ieri in Albania per partecipare alla cerimonia del funerale del cittadino della minoranza greca Kostantinos Kacifa, rimasto ucciso due settimane fa in una sparatorio con le unità speciali della polizia albanese nel villaggio di Bularat, a ridosso del confine con la Grecia. Il vice ministro Sander Lleshi ha affermato che la decisione nei loro confronti è stata presa per la loro "attività organizzata a danno della sovranità della Repubblica d'Albania e le loro dichiarazioni di sfida all'ordine costituzionale, alla sicurezza nazionale e alla quiete pubblica", ha detto Lleshi precisando che a tutti loro, "sarà vietato l'ingresso nel territorio albanese".

Per partecipare alla cerimonia del funerale di Kacifa, ieri sono giunti dalla Grecia alcune centinaia di persone. La polizia albanese ha vietato l'ingresso attraverso la frontiera, ad almeno 44 di essi "sospettati di poter provocare incidenti". La cerimonia è stata accompagnata da appelli nazionalistici ed a sfondo razzista contro l'Albania. Sono stati in molti, quelli che hanno rivendicato il Vorio Epiro (Epiro del nord) che le correnti estremistiche greche, sostengono includa anche il sud dell'Albania. Infatti su una grande bandiera greca sventolata durante la cerimonia di funerale è apparsa la scritta "Vorio Epiro è Grecia", "Macedonia è Grecia". Una bandiera che, secondo gli organizzatori, sarebbe stata utilizzata anche durante le manifestazioni a Salonicco e ad Atene contro l'accordo tra Grecia e l'ex Repubblica jugoslava di Macedonia (Fyrom) sulla questione del nome, alle quali, Kacifas avrebbe fatto parte.

Al termine della cerimonia, la polizia albanese ha iniziato il procedimento penale nei confronti di due cittadini greci ed ha accompagnato al commissariato della polizia di Argirocastro, nel sud del paese altre 12 persone di cui sei greci e altrettanti cittadini della minoranza greca. I due cittadini greci, nei confronti dei quali è stato avviato il procedimento penale, vengono accusati di "incitamento all'odio". Secondo un comunicato della polizia di Argirocastro "durante la cerimonia si sono evidenziati elementi che hanno sfruttato il funerale per scopi di propaganda estremista". Questa mattina tutti però sono stati rilasciati per essere indagati a piede libero. Il vice ministro dell'Interno Lleshi ha parlato oggi di un'inaccettabile, volgare e perocolosa provocazione nei confronti dello Stato albanese e dei suoi cittadini. Nessuno dovrebbe interpretare la nostra saggezza quale un atto di debolezza, e nessun straniero puo' entrare nel territorio albanese senza fare i conti con le conseguenze, la legge e l'ospitalita' di questo paese". (Alt)
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