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Emirati-Togo: firmato accordo da 15 milioni di dollari per sviluppo Pmi di Lomé

Abu Dhabi, 12 mar 2019 10:50 - (Agenzia Nova) - Il governo degli Emirati Arabi Uniti sosterrà lo sviluppo delle piccole e medie imprese (Pmi) del Togo con un finanziamento di 15 milioni di dollari. Lo hanno concordato le autorità dei due paesi in un accordo firmato dal presidente del Fondo emiratino Khalifa per lo sviluppo imprenditoriale, Hussain Jasim Al Nowais, e dal ministro dell'Economia e delle Finanze togolese Sani Yaya, nel quadro della visita ufficiale ad Abu Dhabi del presidente togolese Faure Gnassingbé. Lo riferisce il sito di informazione "Au Togo". Nel corso dell'incontro con lo sceicco Mohamed bin Zayed Al Nahyan, principe ereditario di Abu Dhabi e vice comandante supremo delle Forze armate emiratine, le autorità dei due paesi hanno firmato un accordo che impegna Abu Dhabi a promuovere le attività e lo sviluppo delle piccole e medie imprese togolesi, un aspetto del Programma di sviluppo nazionale (Pnd) lanciato di recente da Gnassingbé e nell'ambito del quale il presidente Gnassingbé sta effettuando la visita in Medio Oriente. "Questo accordo fa parte degli sforzi degli Eau per sostenere i programmi di sviluppo in un certo numero di paesi amici", ha dichiarato Al Nowais subito dopo la firma dell'intesa, precisando che questa "mira anche a rafforzare le relazioni bilaterali tra gli Eau ed il Togo".

Con la promozione del Pnd sul periodo 2018-2022, il governo del Togo punta in particolare alla creazione di nuovi posti di lavoro nel paese africano, oltre che all'istituzione di un sistema di promozione di prestiti ad un tasso molto basso, grazie a un sistema di bonus. Gnassingbé si è inoltre impegnato a rafforzare il coordinamento e la promozione delle varie iniziative di finanziamento a favore delle piccole e medie realtà imprenditoriali, promuovendo ad esempio l'istituzione di nuovi prodotti bancari a sostegno delle loro attività. Obiettivo principale della visita di Gnassingbé nel paese del Golfo è in effetti quello di mobilitare gli investimenti emiratini in Togo, essendo Abu Dhabi il secondo maggiore investitore nell'attuazione del Pnd, progetto promosso dal presidente togolese e lanciato ufficialmente il 4 marzo scorso. Il programma, finanziato con oltre 8 miliardi di dollari dei quali il 65 per cento proviene dal settore privato, mira in particolare a rendere il paese dell'Africa occidentale un centro logistico sub-regionale ed un prestigioso centro d'affari.

In questa prospettiva, sono previsti nell'agenda di Gnassingbé diversi incontri con politici - come il sovrano di Dubai, nonché vicepresidente e primo ministro Mohammed bin Rashid Al Maktoum - ed imprenditori locali, volti alla conclusione di una serie di accordi fra Lomé e Abu Dhabi, come parte di un impegno condiviso a supportare in Togo il detto Piano di sviluppo nazionale, previsto sul periodo 2018-2022. Nel corso del loro incontro, il presidente Gnassingbé e lo sceicco Al Nahyan hanno discusso dello stato attuale delle relazioni fra i due paesi e di come svilupparle. A questo proposito, lo sceicco ha sottolineato l'interesse degli Emirati ad "appoggiare le iniziative e gli sforzi dei paesi amici come il Togo per arrivare ad uno sviluppo economico e sociale sostenibile". Da parte sua, Gnassingbé si è rallegrato del buon livello di intesa che esiste fra le autorità togolesi ed emiratine, ribadendo l'impegno a promuovere ulteriormente una collaborazione che prenda ad esempio alcune misure adottate da Dubai in materia di sviluppo. Nel suo viaggio, il presidente togolese è accompagnato da una delegazione che comprende il ministro degli Esteri Robert Dussey, il ministro dell'Economia e delle Finanze Sani Yaya, il titolare del ministero per l'Economia digitale Cina Lawson ed il ministro delle Miniere Marc Ably-Bidamon.

Per parte emiratina, all'incontro hanno partecipato anche il ministro di Stato per la Cooperazione internazionale Reem Bint Ibrahim Al Hashemy, ed il presidente del Fondo Khalifa per lo sviluppo delle imprese. La missione di Gnassingbé prevede anche la visita all’Abu Dhabi Global Financial, il centro finanziario internazionale di Abu Dhabi, e la Zona Industriale Khalifa (Kizad), una vasta area situata a 40 chilometri da Abu Dhabi e 80 chilometri da Dubai che comprende un porto di 9,1 chilometri completamente automatizzato, oltre a magazzini e fabbriche. I media togolesi ricordano che il gruppo alberghiero emiratino Emaar Hospitaliy Group detiene in Togo il più grande complesso di hotel, mentre di recente il fondo di Abu Dhabi ha dato il via libera al parziale finanziamento, per 15 milioni di dollari, del progetto di costruzione di una centrale solare da 30 Megawatt presentata dal Togo nell'ambito dell'azione Irena, l'Agenzia internazionale per le energie rinnovabili. (Res)
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