SUDAN
 
Sudan: Ua minaccia sospensione Khartum, "potere ad autorità civili entro 15 giorni"
Addis Abeba, 15 apr 16:19 - (Agenzia Nova) - L'Unione africana ha condannato "fermamente" la presa del potere da parte dell'esercito in Sudan e ha chiesto alle autorità del Consiglio militare di transizione di trasferire il potere ad un'amministrazione civile entro 15 giorni, minacciando in caso contrario di sospendere il paese dall'organizzazione. "Respingiamo e condanniamo fortemente il rovesciamento del leader eletto costituzionalmente e lo scioglimento del governo in Sudan, che non è conforme alla Costituzione", ha detto oggi l'ambasciatore nigeriano in Etiopia ed attuale presidente del Consiglio di pace e di sicurezza dell'Ua, Bankole Adeoye, citato dall'agenzia di stampa turca "Anadolu" a margine della riunione del Consiglio. Adeoye ha quindi sollecitato i vertici del consiglio militare in carica in Sudan a trasferire il potere politico ad un'amministrazione civile eletta. In caso contrario, ha detto il presidente del Consiglio Ua, il Sudan verrà automaticamente sospeso dall'Ua.

I manifestanti sudanesi hanno intanto impedito oggi un tentativo dell'esercito di rompere il sit-in in corso da più di una settimana davanti al quartier generale dell'esercito a Khartum. Lo ha reso noto in una dichiarazione l’Associazione dei professionisti sudanesi (Sta), promotrice delle proteste in Sudan che la scorsa settimana hanno portato alla caduta del presidente Omar al Bashir. Secondo quanto riferito da alcuni media locali, i manifestanti si sono tenuti per mano per impedire ai militari di rimuovere le barricate di metallo erette a difesa del sit-in. La scorsa settimana l'opposizione ha presentato un elenco di richieste al Consiglio militare incaricato della transizione politica nel paese, dopo il colpo di Stato che ha destituito il presidente Bashir. Nel corso di colloqui tenuti con i militari, riferisce la stampa sudanese, i dieci rappresentanti dell'Alleanza per la libertà e il cambiamento, uno dei gruppi promotori delle proteste anti-governative, hanno ribadito la richiesta di formare un governo civile e di riformare il servizio di intelligence nazionale, dal quale si è dimesso di recente il capo Salah Gosh. Fra le richieste di cambiamento avanzate dall'opposizione, ha riferito il leader dell'Alleanza Omer Eldigair, anche quella di liberare 47 studenti originari del Darfur. "Continueremo il nostro sit-in finché tutte le nostre richieste non saranno soddisfatte", ha dichiarato Eldigair. (Res)
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