SUDAN
 
Sudan: manifestanti impediscono a esercito di disperdere sit-in a Khartum
Khartum, 15 apr 12:07 - (Agenzia Nova) - I manifestanti sudanesi hanno impedito oggi un tentativo dell'esercito di rompere il sit-in in corso da più di una settimana davanti al quartier generale dell'esercito a Khartum. Lo ha reso noto in una dichiarazione l’Associazione dei professionisti sudanesi (Sta), promotrice delle proteste in Sudan che la scorsa settimana hanno portato alla caduta del presidente Omar al Bashir. Secondo quanto riferito da alcuni media locali, i manifestanti si sono tenuti per mano per impedire ai militari di rimuovere le barricate di metallo erette a difesa del sit-in. La scorsa settimana l'opposizione ha presentato un elenco di richieste al Consiglio militare incaricato della transizione politica nel paese, dopo il colpo di Stato che ha destituito il presidente Bashir. Nel corso di colloqui tenuti con i militari, riferisce la stampa sudanese, i dieci rappresentanti dell'Alleanza per la libertà e il cambiamento, uno dei gruppi promotori delle proteste anti-governative, hanno ribadito la richiesta di formare un governo civile e di riformare il servizio di intelligence nazionale, dal quale si è dimesso di recente il capo Salah Gosh. Fra le richieste di cambiamento avanzate dall'opposizione, ha riferito il leader dell'Alleanza Omer Eldigair, anche quella di liberare 47 studenti originari del Darfur. "Continueremo il nostro sit-in finché tutte le nostre richieste non saranno soddisfatte", ha dichiarato Eldigair.

Intanto il Consiglio militare transitorio del Sudan ha nominato il tenente generale Abu Bakr Mustafa come nuovo capo del servizio nazionale di intelligence e sicurezza nazionale dopo le dimissioni di Salah Gosh. Lo ha detto il portavoce del Consiglio durante una conferenza stampa tenuta ieri. “Il capo del Consiglio militare ha nominato il generale Abu Baker Mustafa capo del Servizio nazionale di sicurezza e intelligence", ha detto il generale Shamseddine Kabbashi ai giornalisti. Il portavoce ha inoltre dichiarato che tutti gli agenti di polizia che hanno preso parte alle manifestazioni di massa saranno rilasciati e che il Consiglio procederà all'arresto di esponenti del deposto regime. Kabbashi ha anche confermato che il ministro della Difesa Awad Ibn Auf è stato rimosso dal suo incarico e che al suo posto è stato nominato Abdul Fatah al Burhan, già capo dell'esercito dal febbraio 2018. Il portavoce ha anche parlato di un progetto di legge che definirà il rapporto tra l'esercito e le forze politiche al fine di stabilire un nuovo governo civile. L'ormai ex presidente della Repubblica, Omar al Bashir, al potere da 30 anni, è stato estromesso l'11 aprile dopo mesi di proteste di massa all'inizio della scorsa settimana. A succedergli era stato il ministro della Difesa Ahmed Awad ibn Auf. Quest'ultimo, tuttavia, si è dimesso il giorno dopo aver assunto la carica. (Res)
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