SPECIALE INFRASTRUTTURE
 
Speciale infrastrutture: Cina, stampa, Malta valuta adesione a Nuova via della seta
Pechino, 14 mar 17:15 - (Agenzia Nova) - Malta sta valutando l'opportunità di unirsi all'iniziativa cinese Belt and Road (Bri, Nuova via della seta). Lo riferisce la stampa cinese che cita un'intervista al sito web "CNBC" del ministro delle Finanze maltese, Edward Scicluna. "Malta deve diversificare se vuole sopravvivere ed essere un paese competitivo", ha detto Scicluna, secondo cui l'iniziativa della Nuova via della seta è ancora un argomento molto nuovo per Malta. "Non si dovrebbe provocare conflitti ma come paese sovrano, abbiamo i nostri interessi a cui dobbiamo dare la priorità", ha aggiunto Scicluna. Secondo quanto affermato da Zhang Yesui, portavoce della seconda sessione del 13mo Congresso nazionale del popolo, un totale di 152 paesi e organizzazioni internazionali hanno firmato documenti di cooperazione con la Cina relativi alla Nuova via della seta. "Le parti hanno collaborato strettamente all'interconnessione e hanno ottenuto risultati positivi. In alcuni settori sono stati applicati anche numerosi meccanismi di cooperazione multilaterale. Penso che tutti questi fattori indichino che la Bri è in linea con la tendenza della cooperazione e dell'approccio 'win-win'" promosso da Pechino, ha affermato Zhang. La società di assicurazione del credito commerciale, Euler Hermes, prevede che gli scambi di merci tra la Cina e i paesi che aderiscono all'iniziativa della nuova Via della seta aumenteranno di 117 miliardi di dollari nel corso del 2019. Per la Cina, tale cifra potrebbe significare ulteriori esportazioni per un importo pari a 56 miliardi di dollari, e maggiori importazioni per 61 miliardi di dollari dagli 80 paesi che compaiono nel manifesto ufficiale cinese dell'iniziativa. Il rapporto stima che la nuova Via della seta contribuirà a un aumento del commercio globale nell'ordine dello 0,3 per cento, e a una crescita del pil globale dello 0,1 per cento. Si tratta di una buona notizia per Pechino, in un contesto segnato dalle ostilità commerciali con gli Usa e dal rallentamento della prima economia asiatica. Dopo il successo del primo Forum per la cooperazione internazionale per la Nuova via della seta dell'anno scorso, il presidente cinese Xi Jinping presenzierà anche all'edizione di quest'anno e terrà un discorso programmatico alla cerimonia di apertura del secondo Forum che si terrà a Pechino alla fine del mese di aprile. "Xi presiederà anche una tavola rotonda dei leader. Il numero di capi di Stato e di governo stranieri che dovrebbero partecipare sarà molto superiore a quello del primo forum", ha fatto sapere il ministro degli Esteri cinese Wang Yi. Il ministro ha spiegato che l'evento includerà migliaia di delegati provenienti da oltre 100 paesi. Ci saranno più eventi collaterali rispetto al Forum dello scorso anno, inclusi 12 sotto-forum incentrati sulla cooperazione pratica, ha aggiunto Wang, e per la prima volta sarà organizzata una conferenza specifica per la comunità imprenditoriale. "Con il tema della 'Cooperazione nella Nuova via della seta per modellare un radioso futuro condiviso', il secondo Forum mira a realizzare una cooperazione di alta qualità tra i paesi che aderiscono all'iniziativa", ha spiegato Wang. "La Cina auspica uno scambio di opinioni aperto sui futuri piani di cooperazione", ha affermato il ministro. (Cip)
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