SPECIALE DIFESA
 
Speciale difesa: Pakistan, 44 membri di gruppi terroristici in custodia cautelare, tra loro parenti di Azhar
Islamabad, 05 mar 16:15 - (Agenzia Nova) - Il ministero dell’Interno del Pakistan ha annunciato oggi in una conferenza stampa, tenuta dal sottosegretario Shehryar Khan Afridi e dal segretario generale Azam Suleman Khan (il titolare del ministero è il premier, Imran Khan), che 44 membri sotto osservazione di organizzazioni vietate si trovano in “custodia cautelare” mentre sono sotto inchiesta. Tra loro ci sono due parenti stretti di Masood Azhar, fondatore di Jaish-e-Mohammad (Jem): il fratello Mufti Abdul Raoof, chiamato anche Abdul Rauf Asghar, e il figlio Hamad Azhar. Gli esponenti del governo hanno riferito che ieri si è tenuta una riunione di alto livello al ministero alla quale hanno partecipato i rappresentanti di tutte le amministrazioni provinciali per discutere l’attuazione del Piano di azione nazionale (Nap) contro il terrorismo. L’esecutivo del Pakistan, inoltre, ha emesso un ordine per facilitare il processo di attuazione delle sanzioni contro individui ed entità messi al bando dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Lo ha annunciato ieri il portavoce del ministero degli Esteri, Mohammad Faisal, spiegando che d’ora in poi tutti gli asset e proprietà delle organizzazioni bandite “saranno sotto il controllo del governo”. Le ultime iniziative seguono la riunione del Comitato per la sicurezza nazionale del 21 febbraio nella quale era stata decisa un’accelerazione dell’azione contro le organizzazioni proscritte e la reiterazione del divieto contro Jama'at-ud-Da'wah (Jud), braccio politico di Lashkar-e-Taiba (Let), e Falah-e-Insaniat Foundation (Fif), ente benefico fondato da Jud. Masood Azhar, cittadino pakistano, 50 anni, ha studiato alla scuola islamica Jamia Uloom di Karachi, legata al gruppo militante Harkat ul-Ansar (Hua), attivo in Kashmir, a sua volta collegato con Osama bin Laden e al Qaeda, diventando insegnante della stessa scuola e membro del gruppo. Ha combattuto nella guerra in Afghanistan, nella quale è stato ferito. Divenuto segretario generale di Harkat, ha visitato molti paesi per reclutare affiliati e raccogliere finanziamenti; tra le sue destinazioni, Somalia, Zambia, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Mongolia, Regno Unito e Albania. Arrestato nello Stato indiano di Jammu e Kashmir nel 1994 per le attività terroristiche di Harkat-ul-Ansar e dei gruppi derivati Harkat-ul-Jihad al-Islami e Harkat-ul-Mujahideen, è stato rilasciato nel dicembre 1999 in cambio della liberazione degli ostaggi del dirottamento a Kandahar, in Afghanistan, dell’aereo Indian Airlines Volo 814 proveniente dal Nepal e diretto a Nuova Delhi. Poco dopo il ritorno in Pakistan, davanti a una folla di diecimila persone a Karachi, ha annunciato la sua missione di liberare il Kashmir dal governo indiano e di distruggere l’India. La fondazione di Jaish-e-Mohammed risale al 2000. Jem, con Lashkar-e-Taiba (Let), è coinvolta nell’attentato contro il parlamento indiano del 13 dicembre 2001, dopo il quale Azhar è stato detenuto per circa un anno dalle autorità pakistane; non sono mai state formalizzate accuse nei suoi confronti e alla fine l’Alta corte di Lahore ha messo fine alla detenzione. A Jem sono attribuiti anche gli attentati di Mumbai del 26 novembre 2008 e alla base aerea indiana di Pathankot del 2 gennaio 2016, dopo il quale Azhar dovrebbe essere stato posto in “custodia protettiva” dalle autorità pakistane. (Inn)
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