VENEZUELA
 
Venezuela: giornalista polacco picchiato dalle forze di polizia
 
 
Caracas, 15 mar 2019 19:12 - (Agenzia Nova) - Un giornalista polacco del quotidiano “Gazeta Wyborcza” è stato picchiato dalla polizia venezuelana ieri sera a Caracas. Lo denuncia il Sindacato nazionale dei lavoratori della stampa venezuelana (Sntp), che ha pubblicato sul suo account Twitter una foto di Tomasz Surdel, questo il nome del giornalista, con evidenti segni di percosse. “Questo 14 marzo il giornalista polacco Tomasz Surdel del quotidiano Gazeta Wyborcza è stato arrestato e picchiato da membri della polizia nazionale bolivariana”, ha denunciato il sindacato.

Nei giorni scorsi il sindacato aveva denunciato l'arresto di un altro giornalista, Luis Carlos Diaz, giornalista e attivista dei diritti umani ispano-venezuelano, alla cui salute si era interessata anche l'Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Michelle Bachelet. Il giornalista, che lavora per la testata "Union Radio", è stato rilasciato martedì sera, un giorno dopo il suo arresto. Imputato del reato di "istigazione a delinquere", Diaz è stato rilasciato con diverse condizioni: dovrà presentarsi alle autorità giudiziarie ogni 8 giorni, non potrà lasciare il paese senza autorizzazione e non potrà rilasciare dichiarazioni alla stampa riguardanti il suo caso. Il giornalista potrà però continuare a disporre dei suoi profili sulle piattaforme sociali.

La crisi in corso in Venezuela ha visto un'escalation dopo che lo scorso 23 gennaio il presidente del parlamento venezuelano Juan Guaidò, 35 anni, ha prestato giuramento come capo dello Stato ad interim, nel corso di una manifestazione nazionale convocata per “ripristinare l’ordine costituzionale del paese”. Subito dopo sono arrivati i riconoscimenti, tra gli altri, del presidente degli Stati Uniti Trump, del brasiliano Jair Bolsonaro e del segretario generale dell’Organizzazione degli stati americani (Osa) Almagro. Si sono aggiunti poi altri paesi latinoamericani, tra i quali l’Argentina, il Cile, la Colombia e il Perù. Guaidò ha quindi ottenuto il riconoscimento di molti paesi europei.

L'Unione europea ha a sua volta messo in moto un gruppo di contatto internazionale, con il sostegno del governo uruguayano, con l'obiettivo di portare il paese a elezioni presidenziali "libere, trasparenti e credibili". Al fianco di Maduro, denunciando pesanti ingerenze negli affari interni del Venezuela, rimangono la Bolivia, Cuba ma anche la Turchia, la Federazione Russa e la Cina. A questi, più di recente si sono aggiunti i 15 paesi africani aderenti alla Comunità di sviluppo dell'Africa australe (Sadc).

Secondo le Nazioni Unite il numero di migranti e rifugiati venezuelani nel mondo ha raggiunto i 3,4 milioni. Secondo i dati delle autorità per l’immigrazione nazionali i paesi dell’America Latina e dei Caraibi ospitano circa 2,7 milioni di venezuelani. In media, rendono noto le agenzie Onu, nel 2018 circa 5 mila persone al giorno hanno lasciato il Venezuela per fuggire alla crisi politica ed economica in corso. La Colombia è il paese ad avere accolto il maggior numero di migranti e rifugiati (1,1 milione), seguita da Perù (506 mila), Cile (288 mila), Ecuador (221 mila), Argentina (130 mila) e Brasile (96 mila). (Brb)
ARTICOLI CORRELATI
 
 
 
 
 
 
 
 
 
TUTTE LE NOTIZIE SU..