ALBANIA
 
Albania: leader opposizione replica a Usa e Ue su proteste, sostengano valori democrazia
 
 
Tirana, 15 mar 2019 18:44 - (Agenzia Nova) - La comunità internazionale deve sostenere i valori democratici su cui sono fondati: lo ha dichiarato il leader dell'opposizione di centro destra Lulzim Basha, replicando alle dichiarazioni di oggi della delegazione dell'Unione europea e dell'ambasciata statunitense in Albania, le quali hanno chiesto che durante la protesta di domani a Tirana vengano evitati atti di violenza. "Il diritto a protestare è un pilastro centrale in ogni società democratica, ma deve essere esercitato in modo pacifico, senza ricorrere alla violenza. Qualsiasi forma di incitamento alla violenza non è tollerabile", ha sottolineato la delegazione Ue, esortando "ancora una volta tutti i leader di partito a mostrare la responsabilità di evitare qualsiasi escalation durante le proteste", ha aggiunto la rappresentanza Ue in un'apposita dichiarazione.

"L'incitamento o il commettere atti di violenza, inclusa la distruzione di proprietà pubbliche, è illegale", si legge nel comunicato diffuso dalla sede diplomatica Usa a Tirana, la quale invita "tutte le parti interessate nella democrazia albanese a porre freno durante la prossima protesta". Basha ha spiegato che alla comunità internazionale "non chiedo di sostenere né una specifica persona, né uno specifico partito politico, ma di sostenere i valori sui quali sono basati i loro paesi; i valori di elezioni libere, della lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata e della lotta alla compravendita dei voti", ha dichiarato Basha ai giornalisti.

Dallo scorso mese di febbraio, l'opposizione ha abbandonato il parlamento rinunciando in blocco ai mandati dei propri deputati, ed ha organizzato una serie di proteste chiedendo le dimissioni del premier di centro sinistra Ed Rama e l'istituzione di un governo transitorio che prepari le elezioni politiche. Nella sua dichiarazione, la delegazione Ue ha ribadito quanto più volte affermato anche in precedenza che "la decisione di rinunciare ai mandati parlamentari ostacola seriamente il funzionamento della democrazia in Albania e incide sull'integrazione europea del paese, una prospettiva pienamente condivisa dal 93 per cento dei cittadini albanesi". La rappresentanza diplomatica dell'Ue ha poi sottolineato di continuare "a sostenere coloro che sono impegnati nel processo democratico in Parlamento, anche per salvaguardare gli interessi della popolazione albanese che vuole continuare a muoversi verso l'Ue".

La dichiarazione sottolinea che "progressi sono stati compiuti dallo scorso giugno in particolare sulla riforma della giustizia, nonché nella lotta contro la criminalità organizzata, ma c'è ancora molto lavoro da fare nei prossimi tre mesi". Da qui, l'appello a "superare urgentemente l'attuale situazione politica istituendo una piattaforma nazionale di dialogo tra tutte le parti interessate, anche in vista delle elezioni amministrative di giugno. L'Albania – prosegue la nota della delegazione Ue - ha bisogno di un dialogo interpartitico sulle riforme più urgenti, compresa la riforma del quadro giuridico elettorale in linea con le raccomandazioni dell'Osce" (Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa).

Sulla stessa linea, ma con toni un po' più duri, è stata anche l'ambasciata statunitense a Tirana secondo la quale "l'attuale governo e il parlamento dell'Albania sono legittimamente eletti attraverso le elezioni del 2017, riconosciute a livello internazionale". Anche la sede diplomatica Usa ha apprezzato "il buon lavoro svolto per l'attuazione della riforme giudiziaria in Albania e i progressi compiuti nella lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata", si legge nella dichiarazione, in cui viene ribadito che "c'è ancora molto lavoro da fare". Riferendosi alla decisione dell'opposizione di rinunciare ai mandate dei suoi deputati, l'ambasciata statunitense ha sottolineato che "gli ex membri del parlamento, i quali hanno deciso di dimettersi dal loro mandato, hanno rinunciato ai loro obblighi nei confronti dei cittadini albanesi e dovrebbero consentire a coloro che sono disposti a lavorare per il futuro del paese di svolgere il proprio lavoro".

La rappresentanza diplomatica Usa a Tirana ha ribadito di "sostenere, tutti coloro che continuano a essere coinvolti nel processo democratico in parlamento al fine di mantenere l'Albania in movimento verso l'adesione all'Ue". L'opposizione da parte sua ha più volte ripetuto che non intende fare marcia indietro. "La protesta di domani sarà un'altra occasione per gli albanesi, a essere uniti e alzare la loro voce. I cittadini hanno capito che l'unica via per separarsi dal male è la protesta", ha detto Basha, il quale ha svolto un tour in quasi tutte le grandi città del paese, dichiarando che la protesta di domani "sarà un incontro con la storia" e il giorno che segnerebbe la fine del premier Rama. (Alt)
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