SPECIALE DIFESA
 
Speciale difesa: colloquio telefonico tra ministri di Turchia e Usa, focus su Siria
Ankara, 15 mar 15:00 - (Agenzia Nova) - Il ministro della Difesa della Turchia, Hulusi Akar, ha avuto un colloquio telefonico con il segretario alla Difesa pro-tempore degli Stati Uniti, Patrick Shanahan, a proposito degli ultimi sviluppi in Siria. Lo ha fatto sapere il ministero della Difesa turco in un comunicato, secondo cui il confronto ha riguardato anche la cooperazione militare bilaterale. Negli ultimi mesi Turchia e Stati Uniti hanno avuto frequenti contatti per coordinarsi rispetto all’annunciato ritiro delle forze Usa dalla Siria. Altro tema sul tavolo riguarda l’acquisizione dei caccia multiruolo F-35 da parte della Turchia. Lo stesso Akar ha dichiarato ieri mattina che Ankara attende per il prossimo novembre la consegna dei caccia prodotti dalla statunitense Lockheed Martin. “Nonostante alcune dichiarazione, il processo di acquisizione dei caccia F-35 sta andando bene. I nostri piloti e il nostro team di manutentori continuano ad addestrarsi negli Stati Uniti. Ci aspettiamo la consegna degli F-35 a novembre nella provincia di Malatya (nell’est della Turchia), dove sono già stati completati i necessari preparativi infrastrutturali”, ha fatto sapere Akar. Nel quadro della propria partecipazione al programma di sviluppo degli F-35, Ankara ha acquistato 100 caccia dagli Stati Uniti, ma l’affare deve essere approvato dal Congresso. Negli ultimi tempi, tuttavia, Washington ha minacciato di far saltare l’accordo a seguito della decisione della Turchia di acquisire dalla Russia il sistema di difesa missilistico S-400 in luogo dei Patriot statunitensi. Tale posizione è stata ribadita proprio dal comandante delle forze Usa e della Nato in Europa, generale Curtis Scaparrotti, durante un’audizione alla commissione Servizi armati della Camera insieme a Kathryn Wheelbarger, assistente segretario alla Difesa per gli affari di sicurezza internazionale. “Credo che non dovremmo vendere i nostri F-35 se in Turchia ci saranno gli S-400”, ha affermato l’ufficiale, aggiungendo tuttavia di essere in costante contatto con funzionari turchi. “Conosco molto bene i loro leader. Il nostro intento è di continuare a considerarli un importante alleato Nato in futuro”, ha aggiunto Scaparrotti a tale proposito. Il timore di Washington è che il sistema S-400 possa ottenere importanti informazioni sugli F-35, incluso il campo di rilevamento, che gli Stati Uniti non hanno alcuna intenzione di far conoscere alla Russia. La Turchia si difende sostenendo che l’acquisto degli S-400 “non è stata una scelta, ma una necessità”. (Tua)
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