SPECIALE DIFESA
 
Speciale difesa: stampa greca, esercitazioni militari turche in concomitanza con vertice su East-Med
Atene, 15 mar 15:00 - (Agenzia Nova) - La Marina militare turca ha in programma delle nuove esercitazioni nel Mediterraneo, dopo quelle di 'Blue Homeland', a partire dal 20 marzo. Il quotidiano di Atene “Kathimerini” riferisce che l’inizio di questa nuovo round di manovre coincide proprio con il vertice che si terrà a Gerusalemme tra i leader di Cipro e Grecia e Israele che, insieme al segretario di Stato Usa Mike Pompeo, discuteranno del progetto del gasdotto East-Med. Durante il summit, previsto il 20 marzo, il primo ministro greco Alexis Tsipras, il presidente cipriota Nicos Anastasiades e il capo di governo israeliano Benjamin Netanyahu dovrebbero far avanzare il progetto del gasdotto East-Med, infrastruttura che dovrebbe trasportare il gas dai giacimenti israeliani e ciprioti in Europa. A dicembre del 2017, Israele, Italia, Grecia e Cipro hanno firmato un memorandum d'intesa per la costruzione del gasdotto East-Med. Se costruito, il gasdotto sottomarino East-Med sarà il più esteso e più profondo al mondo: lungo 2.200 chilometri e profondo 3 chilometri. Il costo previsto dell’infrastruttura è di circa 6-7 miliardi di dollari. Le esercitazioni militari turche nel Mediterraneo, rileva la testata greca, sono dunque previste per la giornata del 20, 22, 25 e 27 marzo e le autorità di Ankara avrebbero riservato le manovre anche in un’ampia area a sud di Cipro, incluse parti dei blocchi 1,7 e 8 della Zee di Nicosia. La Turchia ha concluso lo scorso 8 marzo la più grande esercitazione militare navale della sua storia, Blue Homeland 2019, che ha visto 103 navi schierate nei tre mari che circondano il suo territorio: il Mediterraneo orientale, l'Egeo e il mar Nero. Il ministro della Difesa Hulusi Akar ha definito le esercitazioni come “un grande successo” e i risultati sono “estremamente soddisfacenti”. “La Turchia ha avuto l’opportunità di mostrare la potenza delle sue forze navali sia a se stessa che a chiunque abbia seguito le manovre”, ha osservato Akar. Il ministro ha assistito all’esercitazione dal punto d’osservazione privilegiato di un aereo da ricognizione. Nella sua intervista Akar ha parlato anche delle relazioni tra Turchia e Grecia, affermando che Ankara si sta impegnando per migliorare i rapporti con Atene intraprendendo “misure di rafforzamento della fiducia in accordo con il diritto internazionale”. La Turchia, ha precisato tuttavia il ministro della Difesa, continuerà a proteggere i propri diritti e i propri interessi nell’Egeo, nel Mediterraneo orientale e nel Mar Nero, teatro delle esercitazioni Blue Homeland 2019. Alle manovre turche partecipano in particolare 13 fregate, nove corvette, 16 incrociatori, sette sottomarini, sette navi militari, 14 navi della guardia costiera. Le forze di terra, da parte loro, colgono l’occasione per testare per la prima volta i droni e i sistemi d’arma di nuova acquisizione Umtas e Cirit. Secondo gli osservatori, si è trattata di una dimostrazione di forza verso Grecia, Cipro e Israele, paesi con i quali Ankara ha in corso una disputa per il controllo delle risorse energetiche off-shore del Mediterraneo orientale. (Gra)
ARTICOLI CORRELATI
 
 
 
 
 
 
 
 
 
TUTTE LE NOTIZIE SU..