SPECIALE DIFESA
 
Speciale difesa: Bosnia, ministro Sicurezza Mektic interrogato da procura su ingerenze dell'intelligence croata
Sarajevo, 15 mar 16:15 - (Agenzia Nova) - Il ministro della Sicurezza della Bosnia Erzegovina Dragan Mektic è astato interrogato oggi dalla procura centrale nell'ambito delle indagini sulle ingerenze dell'intelligence croata in Bosnia. Lo riferisce il sito del quotidiano "Nezavisne novine". Mektic ha affermato brevemente ai giornalisti di avere "confermato tutto quello che ho sostenuto nei giorni precedenti", ovvero le accuse mosse nei confronti della presidente di Zagabria Kolinda Grabar Kitarovic. Mektic ha inoltre accusato la procura "di non condurre un'indagine concreta" e di "agire nel rispetto dei legami familiari tra alcuni procuratori e gli attori dello scandalo". L'ufficio della Grabar Kitarovic ha comunicato che la presidente della Croazia "non intende commentare le voci malevole del ministro della Sicurezza bosniaco". La procura dello stato di Sarajevo ha aperto un fascicolo sulle attività dell'intelligence e della diplomazia croate in Bosnia. Lo ha riferito ieri il sito di informazione "Klix". Il fascicolo è stato consegnato al procuratore del Dipartimento speciale per la criminalità organizzata, la criminalità commerciale e la corruzione, che avvierà "attività urgenti" sui fatti riportati dai media nei giorni precedenti. Il sito di informazione "Zurnal" ha riferito due giorni fa che i diplomatici e gli agenti dell'intelligence di Zagabria avrebbero "reclutato in almeno due occasioni" alcuni cittadini bosniaci appartenenti al movimento salafita islamico per il trasporto di armi ed esplosivi. L'intenzione, secondo la testata bosniaca, "era quella di portare i servizi di sicurezza bosniaci a confermare le accuse mosse in precedenza dalla presidente della Croazia Kolinda Grabar Kitarovic sul pericolo islamico in Bosnia, smentite in varie occasioni dalle autorità di Sarajevo". Nel 2016, Grabar Kitarovic ha sostenuto addirittura che la minaccia più grande alla sicurezza della Croazia è rappresentata proprio dalla Bosnia. Il capo dello stato di Zagabria aveva precisato di riferirsi in modo particolare ai movimenti indipendentisti dei serbi bosniaci - che secondo la Grabar Kitarovic potrebbero contare sul sostegno logistico della Russia in caso di un nuovo conflitto - e agli estremisti islamici. La Grabar Kitarovic ha detto nell'occasione che "l'Islam che abbiamo imparato a conoscere in Bosnia sta cambiando" e che sono "migliaia" i cittadini bosniaci che hanno combattuto tra le fila dello Stato islamico in Siria e in Iraq che stanno rientrando a casa. In seguito, il ministro della Sicurezza bosniaco Dragan Mektic ha dichiarato che "le notizie che provengono dal vicinato sul radicalismo sono false. Non so che tornaconto abbia la presidente Grabar Kitarovic a sottomettere i rapporti reciproci a informazioni false". (Bos)
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