SPECIALE ENERGIA
 
Speciale energia: Croazia intensificherà gli sforzi per realizzare il gasdotto ionico-adriatico
Zagabria, 15 mar 14:30 - (Agenzia Nova) - La Croazia intensificherà i propri sforzi per realizzare il gasdotto ionico-adriatico (Iap), secondo quanto riferisce l'agenzia azerbaigiana "Trend". La testata, che ha esaminato i documenti messi a disposizione dell'autorithy per il gas di Zagabria, ha evidenziato che "la Croazia accelererà i propri passi per realizzare lo Iap, con il quale sarà connessa al gasdotto Transadriatico (Tap), un progetto che riceve un forte sostegno dell'Unione europea in qualità di rotta alternativa per il rifornimento del gas azerbaigiano". Viene inoltre ricordato che nel 2015, dietro suggerimento della compagnia croata Plinacro, è stato approvato un programma di sviluppo decennale per un sistema per il trasporto di gas nel periodo dal 2018 al 2027. Il progetto di punta è sempre il rigassificatore sull'isola di Veglia (Krk), assieme al gasdotto Iap. Pertanto, la costruzione dell'impianto per l'immagazzinamento sull'isola di Veglia, il completamento del sistema di trasporto e la connessione a gasdotti internazionali sono riconosciuti come progetti strategici nazionali, in base al documento esaminato dalla testata. Iap sarà connesso a Tap nella località albanese di Fier e in questo modo sarà possibile trasportare il gas azerbaigiano ai paesi del sudest europeo. Il gasdotto passerà attraverso l'Albania, il Montenegro e la Bosnia-Erzegovina per terminare in Croazia. Il valore del progetto Tap è di 4,5 miliardi di euro. La capienza iniziale sarà di 10 miliardi di metri cubi con la possibilità di raddoppiare la quantità. La lunghezza è di 878 chilometri, di cui 550 chilometri saranno posati sul territorio greco, 215 chilometri sul territorio albanese, 105 chilometri sul fondale del Mar Adriatico e otto chilometri sul territorio italiano. Il completamento è atteso per il 2020. E' di questa settimana la notizia che gli ambientalisti e i residenti dell'isola di Veglia in Croazia intendono ostacolare la costruzione del rigassificatore a cui si riferisce il documento esaminato da "Trend". Il sindaco della vicina località di Omisalj Mirela Ahmetovic ha detto che il rigassificatore galleggiante "viola i piani urbanistici che rappresentano una competenza delle autorità municipali". Il governo, a detta del sindaco, "non ha condotto uno studio sull'impatto ambientale appropriato". La città ha chiesto alla Corte costituzionale di esprimersi sulla legge approvata recentemente dal governo con l'obiettivo di accelerare il progetto". 15 anni fa, gli ambientalisti di Omisalj sono riusciti a fermare i piani di costruire un porto per l'export di petrolio russo. (Zac)
ARTICOLI CORRELATI
 
 
 
 
 
 
 
 
 
TUTTE LE NOTIZIE SU..