FRANCIA-CIAD
 
Francia-Ciad: Le Drian su raid aereo contro milizie entrate dalla Libia, "evitato golpe"
 
 
Parigi, 13 feb 14:32 - (Agenzia Nova) - Le forze francesi sono intervenute in Ciad per neutralizzare dei militanti provenienti dalla Libia, lo scorso 3 febbraio, su diretta richiesta del presidente ciadiano Idriss Deby, e per evitare "un colpo di Stato" nel paese africano. Lo ha dichiarato all'Assemblea nazionale il ministro degli Esteri francese, Jean-Yves Le Drian, rispondendo ad un'interrogazione parlamentare sul raid aereo effettuato da due Mirage 2000 dell'operazione Barkhane, la forza militare congiunta, guidata da Parigi, creata per contrastare l’azione dei gruppi jihadisti nel Sahel. "Il presidente Deby ci ha chiesto per iscritto di intervenire per evitare questo colpo di Stato proveniente dal sud della Libia, e per proteggere il suo paese", ha detto Le Drian, sostenendo che l'intervento è stato "conforme al diritto internazionale", e ricordando che il primo ministro Edouard Philippe aveva informato dell'azione il presidente del Senato, Gerard Larcher, e il presidente del parlamento, Richard Ferrand. Il capo della diplomazia francese ha spiegato che le forze speciali sono intervenute in seguito ad "un attacco effettuato da un gruppo ribelle proveniente dal sud della Libia, zona instabile, per prendere il potere con le armi a N'Djamena".

Il gruppo ribelle ciadiano con sede in Libia denominato "Unione delle forze della resistenza" era entrato in Ciad alla fine di gennaio. Il 3 febbraio, il ministero della Difesa francese aveva annunciato che l'intervento nel nord del Ciad a sostegno delle truppe di N'Djamena per bombardare un gruppo armato proveniente dalla Libia, in un'azione che ha coinvolto una squadriglia di caccia multiruolo Mirage 2000, che ha intercettato e colpito una colonna di 40 veicoli provenienti dalla Libia che stavano penetrando in profondità nel territorio del Ciad. L'intervento, avevano detto le autorità di Parigi, "ha contribuito ad arrestare l'avanzata ostile, disperdendo i veicoli della colonna". Secondo la stampa francese, i caccia partiti dalla base aerea di N'Djamena hanno prima effettuato un volo a bassa quota sopra la colonna che ha continuato ad avanzare malgrado l'avvertimento. Una seconda squadriglia di Mirage ha quindi proceduto a compiere due raid. Pochi giorni dopo, i caccia multiruolo francesi hanno bombardato nuovamente una colonna di mezzi armati, nel nord del Ciad, provenienti dalla Libia.

Come riferito in un comunicato dallo Stato maggiore della Difesa di Parigi, “le autorità ciadiane e francesi hanno deciso di compiere nuovi raid con i Mirage 2000 il 5 e 6 febbraio”, si legge nella nota. L’operazione dei Mirage 2000, “lanciata dalla base di N’Djamena, con il supporto di un drone Reaper, ha permesso di mettere fuori gioco circa 20 mezzi complessivamente”. L’azione francese in Ciad avviene dopo che le forze dell’autoproclamato Esercito nazionale libico (Lna) comandato dal generale Khalifa Haftar, uomo forte della Cirenaica, hanno avviato un’operazione militare nel sud della Libia diretta proprio contro i ribelli ciadiani. Da giorni gli scontri tra l'Lna e alcuni non meglio precisati gruppi armati del Ciad si concentrano nella zona che si trova tra Ghadwa e Marzuq, nel Fezzan libico. (Res)
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