VENEZUELA
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Venezuela: ex sindaco Caracas, governo tenta "disperatamente" di mostrare contatti con organismi internazionali (3)
Roma, 12 feb 19:30 - (Agenzia Nova) - Nello scorso fine settimana, a margine del vertice dell'Unione africana tenuta ad Addis Abeba (Etiopia), Guterres aveva offerto la disponibilità ad accompagnare il dialogo interno al Venezuela, nel caso in cui il governo di Nicolas Maduro e le opposizioni guidate da Juan Guaidò lo richiedessero. "L'Onu, e io personalmente, offriamo aiuti ad entrambe le parti nel caso in cui arrivasse una richiesta di aprire negoziati, negoziati seri, che possano far uscire il paese dallo scontro attuale", ha detto Guterres citato dai media regionali. Già in precedenza Guterres aveva fatto sapere che le Nazioni Unite non sarebbero intervenute a sostegno di nessuna delle iniziative "di parte", per garantire "credibilità" all'offerta di mediazione che è sempre disposta a svolgere.

Nel frattempo, come detto, Washington ha depositato la bozza di una risoluzione al Cds nella quale si chiede di riconoscere la Assemblea nazionale come l'unica istituzione democraticamente eletta e si esprime profonda preoccupazione per "l'uso eccessivo della forza" nella repressione interna. Il documento presentato da Washington, avrebbe già ottenuto il parere contrario della Russia. E Mosca, secondo quanto ha spiegato una fonte diplomatica all’agenzia di stampa “Sputnik”, avrebbe pronto un testo alternativo. "La Russia ha preparato la propria bozza di risoluzione da presentare al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite a sostegno del Venezuela", ha detto la fonte.

La crisi in corso nel paese latino ha visto un'escalation dopo che lo scorso 23 gennaio il presidente del parlamento venezuelano, Juan Guaidò, 35 anni, ha prestato giuramento come capo dello Stato ad interim, nel corso di una manifestazione nazionale convocata per “ripristinare l’ordine costituzionale del paese”. Subito dopo sono arrivati i riconoscimenti, tra gli altri, del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, del brasiliano Jair Bolsonaro e del segretario generale dell’Organizzazione degli stati americani (Osa), Luis Almagro. Si sono aggiunti poi altri paesi latinoamericani, tra i quali l’Argentina, il Cile, la Colombia e il Perù. Al fianco di Nicolas Maduro, denunciando pesanti ingerenze negli affari interni del Venezuela, rimangono la Bolivia, Cuba ma anche la Turchia, la Federazione Russa e la Cina. A questi, più di recente si sono aggiunti i 15 paesi africani aderenti alla Comunità di sviluppo dell'Africa australe (Sadc). (segue) (Res)
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