Esteri
 
I fatti del giorno - Balcani
Roma, 12 feb 12:00 - (Agenzia Nova) - Slovenia: parlamento vota oggi su protocollo di adesione alla Nato per Macedonia del Nord - E’ atteso oggi il voto del parlamento sloveno, riunito in seduta straordinaria, sul protocollo di adesione alla Nato della Repubblica di Macedonia del Nord. Lo riferisce l’agenzia di stampa “Sta”. In caso di voto favorevole da parte dell’Assemblea nazionale di Lubiana, la Slovenia diventerebbe il secondo Stato appartenente all’Alleanza atlantica, dopo la Grecia, a ratificare il protocollo di adesione di Skopje all’organizzazione.

Grecia: parlamento, al via dibattito su progetto di revisione costituzionale - La plenaria del parlamento di Atene si riunisce oggi per discutere sino a domani della proposta di revisione costituzionale, presentata dalle commissioni competenti. Le attività sono iniziate alle 10 di questa mattina (ora locale) e finiranno alla mezzanotte. Il parlamento deciderà con il suo voto quali articoli della Costituzione saranno soggetti al processo di revisione, dopo due passaggi parlamentari che dovranno essere distanziati di un mese l'uno dall'altro. Se una proposta di emendamento alla Carta dovesse ottenere 151 voti ma meno di 180, allora dovrà essere sostenuta da almeno 180 deputati nel prossimo parlamento. Di conseguenza, se una proposta ottiene 180 voti nella procedura di votazione imminente, allora avrà solo bisogno di superare la soglia di 150 nel prossimo parlamento. Durante le discussioni svoltesi nella commissione parlamentare di revisione, che hanno completato il loro lavoro scandito in 18 riunioni in due mesi e mezzi, i due maggiori partiti hanno trovato una posizione comune su sei questioni.

Bosnia: attesa oggi nuova seduta del governo incentrata sul piano d'azione Map con la Nato - E' stata fissata per oggi a mezzogiorno una nuova seduta del governo centrale bosniaco incentrata sull'approvazione del primo piano d'azione Map con la Nato. Secondo quanto riferisce il sito web di informazione "Klix", il governo discuterà il programma nazionale per l'avvicinamento alla Nato per il periodo dal 2018 al 2019, proposto dalla Commissione per la Nato e bocciato varie volte dai rappresentanti politici serbi bosniaci. La questione era stata tolta dall'ordine del giorno della seduta del governo del 22 gennaio, dietro la proposta dei ministri degli Esteri e della Sicurezza, rispettivamente Igor Crnadak e Dragan Mektic, entrambi di etnia serba. Una precedente seduta della Commissione per la Nato, fissata per il 20 dicembre, è stata annullata per mancanza di quorum, dopo che i rappresentanti serbi sono stati invitati a non parteciparvi dal presidente della Repubblica Srpska, l'entità serba del paese, Zeljka Cvijanovic.

Serbia: Stankovic (Sns), partito deciderà settimana prossima su elezioni anticipate - Il Partito progressista serbo (Sns) deciderà la prossima settimana sull'opportunità di indire delle elezioni anticipate in Serbia: lo ha detto l'esponente della forza politica di maggioranza, Stanislava Pak Stankovic, in un intervento per l'emittente "Tv Prva". Stankovic, che fa parte del Consiglio per la cooperazione internazionale del partito, ha aggiunto che "sarà presa la miglior decisione possibile" per il bene dei cittadini. "Io sono pronta a qualunque decisione", ha aggiunto Stankovic, già portavoce dell'ex presidente della Repubblica e fondatore dell'Sns Tomislav Nikolic. Secondo l'ultimo sondaggio condotto dall'agenzia di marketing Faktor plus, il Partito progressista attualmente al governo otterrebbe ancora la maggioranza con il 55 per cento dei voti. Secondo la ricerca solo altre due forze politiche, l'Alleanza per la Serbia (Szs) e il Partito socialista serbo (Sps) supererebbero la soglia di sbarramento, rispettivamente con il 13,6 e il 10 per cento.

Difesa: il Kosovo rischia di perdere finanziamenti per 12 milioni di euro dagli Usa - Il Kosovo rischia di perdere 12 milioni di euro di aiuti dagli Stati Uniti per il neo costituito esercito a causa della sua insistenza nel non voler cancellare i dazi imposti sull'importazione di prodotti serbi e bosniaci. Secondo quanto riferisce il portale d'informazione "Gazeta Express", in particolare, le forze armate di Pristina rischierebbero di perdere le forniture di veicoli Humvee dagli Usa. Il comandante delle Forze di sicurezza kosovare (Ksf), Rrahman Rama, si è detto preoccupato della situazione in quanto il Kosovo rischierebbe di perdere il suo "alleato chiave" nel settore difesa in una fase cruciale del processo per la trasformazione delle Forze di sicurezza kosovare in un esercito.

Bosnia: rinviata di nuovo discussione del governo centrale su piano Map con la Nato - La discussione dell'attivazione del piano Map tra la Bosnia e la Nato oggi è stata nuovamente rimossa dall'ordine del giorno della seduta del governo centrale di Sarajevo. Lo riferisce il sito web di informazione "Klix". Il ministro degli Esteri, Igor Crnadak, ha affermato che l'approvazione del Programma nazionale contenente anche le disposizioni sull'attivazione del piano Map "deve essere affrontata dalla nuova consulta del governo. La questione era stata tolta dall'ordine del giorno della seduta del governo del 22 gennaio, dietro la proposta dei ministri degli Esteri e della Sicurezza, rispettivamente Igor Crnadak e Dragan Mektic, entrambi di etnia serba. Una precedente seduta della Commissione per la Nato, fissata per il 20 dicembre, è stata annullata per mancanza di quorum, dopo che i rappresentanti serbi sono stati invitati a non parteciparvi dal presidente della Repubblica Srpska, l'entità serba del paese, Zeljka Cvijanovic.

Nato: Slovenia, parlamento ratifica protocollo adesione "Repubblica di Macedonia del Nord" - Il parlamento della Slovenia ha approvato oggi il protocollo di adesione della "Repubblica di Macedonia del Nord" alla Nato. La Slovenia è diventata così il secondo paese membro della Nato, dopo la Grecia, a ratificare il protocollo di adesione di Skopje. La ratifica è avvenuta con il voto favorevole di 72 deputati e solo 12 contrari. Presente alla riunione odierna a Lubiana anche il presidente del parlamento macedone Talat Xhaferi, il quale ha espresso gratitudine a nome dei cittadini del paese balcanico che si appresta a diventare il 30mo paese membro dell'Alleanza atlantica. Secondo Xhaferi, il voto di oggi è l'ennesima dimostrazione dell'amicizia e dei rapporti amichevoli tra Lubiana e Skopje. L'auspicio del presidente del parlamento macedone è la ratifica entro l'anno del protocollo di adesione da parte di tutti i parlamenti dei paesi alleati; il prossimo in ordine di tempo a votare sul documento sarà nei prossimi giorni quello dell'Albania.

Romania: presidente Iohannis, Finanziaria 2019 basata su stime non realistiche - La legge di bilancio romena per il 2019 è basata su stime economiche non realistiche. Lo ha detto il presidente romeno, Klaus Iohannis, in una dichiarazione dell'amministrazione presidenziale. "Il presidente Klaus Iohannis sottolinea che questo bilancio non è il bilancio della leadership del Psd, ma della Romania, della nostra stabilità e prosperità nei prossimi anni", si legge nel comunicato. Il capo dello Stato ha aggiunto che il progetto di bilancio che al momento di trova in Parlamento è basato su "allocazioni politiche preferenziali". "Questo bilancio, che avrebbe dovuto essere elaborato da metà novembre dello scorso anno, è stato discusso solo il 31 gennaio 2019, dopo il ritorno dei leader socialdemocratici e dell'Allenza liberal democratica (Alde). Si tratta di un budget fatto in fretta, basato su stime economiche irrealistiche e allocazioni politiche preferenziali, che il Psd vuole far passare rapidamente attraverso una simulazione di dibattiti in Parlamento", ha affermato il presidente Iohannis.

Kosovo: ministro Esteri Pacolli, "incoraggiato" da accordo per meno riunioni Onu su paese - Il ministro degli Esteri di Pristina Behgjet Pacolli si è detto "incoraggiato" dalla decisione dell'Onu di svolgere riunioni meno frequenti sul Kosovo nell'ambito del Consiglio di sicurezza. Secondo quanto riferisce l'emittente "Rtk", Pacolli ha inviato una lettera al segretario generale Onu, Antonio Guterres, affermando che il dialogo politico con la Serbia finalizzato al raggiungimento di un accordo legalmente vincolante ha raggiunto una fase in cui entrambi i paesi devono riconoscere reciprocamente la propria indipendenza. A modo di vedere di Pacolli, il fatto che l'Onu terrà meno incontri sulla situazione in Kosovo "è un segnale di interesse nell'accettare la verità riconoscendo l'opinione della Corte internazionale di giustizia del 22 luglio 2010 a conferma della statualità della Repubblica del Kosovo in pieno accordo al diritto internazionale".

Nato: ambasciatore Usa Hutchison, Alleanza dovrebbe sostenere esercito Kosovo - La Nato dovrebbe sostenere l'esercito del Kosovo: lo ha detto il rappresentante permanente di Washington presso l'Alleanza atlantica, Kay Bailey Hutchison, nella conferenza stampa prima della ministeriale Difesa dei prossimi giorni a Bruxelles. Secondo l'ambasciatore, la decisione di Pristina di imporre dazi sull'importazione di prodotti serbi è una "misura politica" che rappresenta "una questione bilaterale" tra Kosovo e Serbia. Nella giornata odierna, a Pristina, il primo ministro kosovaro Ramush Haradinaj ha incontrato l'ambasciatore Usa in Kosovo Philip Kosnett, nell'ambito di quella che la stampa locale ha definito un'intensificazione dei contatti per appianare alcune divergenze emerse negli ultimi mesi tra i due paesi, nell'ottica finale di rinsaldare ulteriormente la partnership bilaterale. (Res)
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