Esteri
 
I fatti del giorno – Asia
Roma, 12 feb 12:00 - (Agenzia Nova) - Thailandia: la Commissione elettorale boccia la candidatura della principessa Ubolratana - La Commissione elettorale della Thailandia ha pubblicato nella serata di ieri la lista dei 69 candidati alla carica di primo ministro che potranno partecipare alle elezioni generali del prossimo 24 marzo. La lista non include il nome della principessa Ubolratana, la cui candidatura a sorpresa con un partito anti-giunta, la scorsa settimana, aveva gettato ulteriore scompiglio in un contesto politico-elettorale già complicato. La Commissione ha annunciato di aver bocciato la candidatura di Ubolratana sulla base della legge elettorale approvata dalla giunta, che proibisce prese di posizione e coinvolgimenti diretti della Casa reale nella politica. La decisione della Commissione elettorale era stata preceduta da un editto del re Vajiralongkorn Bodindradebayavarangkum, che si è espresso a sua volta contro la candidatura della sorella maggiore. Il partito Thai Raksa Chart, vicino agli ex premier thailandesi Thaksin e Ingluck Shinawatra, ha già dichiarato di aver preso atto della decisione del sovrano.

Malesia-Cina: premier in pectore Anwar sollecita a contrastare l'espansionismo cinese - Anwar Ibrahim, leader del principale partito di governo della Malesia, che dovrebbe assumere la carica di premier da Mahathir Mohamad a metà della legislatura in corso, ha duramente contestato l’espansionismo di Pechino nel Mar Cinese Meridionale. Durante un evento organizzato dall’International Institute of Islamic Thought a Herdon, in Virginia (Usa), Anwar ha dichiarato che la Malesia “ha assunto una posizione chiara sulla determinazione a difendere il proprio territorio”. Secondo il politico malese, “la migliore opzione è lavorare con altri paesi dell’Asean per difendere e mettere in sicurezza la nostra posizione, anche perché non possiamo aspettarci, nella situazione attuale, una posizione più proattiva degli Stati Uniti nella regione”.

Stati Uniti-Cina: sottosegretario Malpass, nessuna proroga a scadenza “tregua” commerciale - Il governo degli Stati Uniti non ha alcuna intenzione di prorogare la scadenza del primo marzo per il raggiungimento di un accordo commerciale con la Cina. Lo ha dichiarato il sottosegretario del Tesoro Usa per gli affari internazionali, David Malpass, riferendosi alla “tregua” concordata dai due paesi lo scorso dicembre, per tentare di scongiurare un ulteriore inasprimento della guerra dei dazi. Malpass, che guida una delegazione a livello vice-ministeriale statunitense impegnata in colloqui a Pechino, non ha risposto alle domande dei giornalisti in merito allo stato dei negoziati tra i due paesi. La delegazione guidata da Malpass ha intrapreso colloqui preliminari con funzionari cinesi nella giornata di ieri; venerdì arriverà invece a Pechino una delegazione ministeriale, guidata dal segretario del Tesoro, Steven Mnuchin e dal rappresentante del Commercio, Robert Lighthizer. L’incapacità di Washington e Pechino di giungere a un accordo sul commercio entro il primo marzo comporterebbe una escalation delle ostilità commerciali, con l’inasprimento dal 10 al 25 per cento dei dazi Usa a carico di merci cinesi per 200 miliardi di dollari.

Difesa: Pechino potrebbe equipaggiare le sue portaerei con catapulte elettromagnetiche - La Cina sta studiando l’installazione di catapulte elettromagnetiche sulla portaerei Laoning, l’unica attualmente in servizio attivo con la Marina militare di quel paese. L’installazione di sistemi Emals renderebbe obsoleto il “trampolino” (sky-jump) utilizzato nella portaerei, che è una versione ammodernata della classe Ammiraglio Kuznetsov russa. Lo ha riferito al quotidiano “South China Morning Post” un ex ufficiale della Marina cinese, secondo cui l’installazione del sistema Emals sulla Liaoning è necessaria a renderla una piattaforma di addestramento efficace per le portaerei cinesi della generazione successiva, a cominciare dalla Type 002. Pechino ha varato la sua prima portaerei assemblata interamente in Cina, la Type 001, nell’aprile 2017; una volta in servizio, la nave verrà probabilmente battezzata Shandong. L’installazione del sistema Emals sulla Liaoning e sulla Type 001 consentirebbe alle due navi di lanciare velivoli con un carico bellico e scorte di carburante superiori.

Taiwan: 26 cancellazioni voli nel quinto giorno di sciopero piloti China Airlines - Lo sciopero dei piloti dell'aeroporto internazionale Taiwan Taoyuane e China Airlines (Cal) è entrato nel suo quinto giorno, provocando 26 ulteriori cancellazioni di voli. Lo riporta la stampa locale che sottolinea che le cancellazioni dei voli in arrivo includono città come Pusan, Manila, Hong Kong, Osaka, Xiamen, Hanoi, Singapore, Sydney, New York, Los Angeles, Roma e Amsterdam. L'Unione dei piloti Taoyuan rappresenta 900 dei 1.200 piloti di Cal, di cui oltre 400 hanno partecipato allo sciopero di questi giorni. Secondo quanto riportato, le richieste avanzate dal sindacato piloti sarebbero le seguenti: aumentare il numero dei piloti; rendere i programmi di formazione per i copiloti più trasparenti; consentire le attività sindacali; intervenire nei confronti dei manager che danneggiano i rapporti tra i dipendenti; garantire bonus di fine anno per i dipendenti.

Malesia-Cina: Kuala Lumpur alla ricerca di un equilibrio nelle relazioni bilaterali - La Malesia fatica a ridefinire le proprie relazioni con la Cina, a quasi un anno dalle elezioni generali culminate con la sconfitta dell’ex premier Najib Razak, e con la brusca interruzione del suo progressivo avvicinamento all’orbita di Pechino. L’attuale capo del governo, Mahathir Mohamad – già premier del paese dal 1981 al 2003 – aveva chiarito sin dalla campagna elettorale dello scorso anno l’intenzione di rivedere la totalità delle politiche pro-cinesi adottate dal suo predecessore, cominciando dai contratti multimiliardari per la realizzazione di infrastrutture dei trasporti in territorio malese. Nel corso dei mesi successivi, la dialettica tra Kuala Lumpur e Pechino si è progressivamente complicata.

Nepal: ministro Finanze Khatiwada, “sfide del federalismo quasi superate” - A un anno dall’insediamento, il ministro delle Finanze del Nepal, Yuba Raj Khatiwada, in un’intervista al quotidiano “The Kathmandu Post”, fa un bilancio positivo del lavoro svolto, soprattutto riguardo all’attuazione del federalismo, e prevede per il 2019 una crescita “superiore al sette per cento (…) con una bassa inflazione e più posti di lavoro”. Nonostante lo squilibrio della bilancia dei pagamenti, l’economista ed ex governatore della banca centrale esclude un ricorso a breve termine all’assistenza delle istituzioni finanziarie internazionali o l’introduzione di limiti alle importazioni. Inoltre, assicura un rapido sblocco della spesa pubblica e dei grandi progetti infrastrutturali.

Cina: ministero Esteri respinge "menzogna" su morte musicista uiguro nel Xinjiang - La Cina ha respinto con forza la "menzogna" della Turchia sulla morte del musicista folk uiguro, e le affermazioni del ministero degli Esteri turco sono estremamente scorrette e irresponsabili. Lo ha riferito ieri la portavoce del ministero degli Esteri Hua Chunying che ha aggiunto: "La Cina è fermamente contraria alle accuse infondate della Turchia. Ieri ho visto il suo video su Internet che dimostra che non solo è vivo ma anche molto sano", ha detto Hua. In una dichiarazione rilasciata il 9 febbraio scorso, il ministero degli Esteri turco ha criticato la situazione dei diritti umani nella regione autonoma del Xinjiang e ha affermato che Abdurehim Heyit, condannato a otto anni di carcere, era morto. Secondo quanto riferito, Heyit è apparso in un video pubblicato da China Radio International domenica e ha detto: "Sono in procinto di essere indagato per presunta violazione delle leggi nazionali" e "ora sono in buona salute e non sono mai stato oggetto di abusi".

Nepal-India: revisione trattato commerciale, presentate le richieste del governo nepalese - Il governo nepalese ha chiesto a quello indiano di rivedere la disposizione del trattato commerciale bilaterale riguardante la reciprocità del regime fiscale per i prodotti primari. Lo ha reso noto, in un’intervista al quotidiano “The Himalayan Times” di oggi, il sottosegretario all’Industria e commercio, Ravi Shankar Saiju, che la settimana scorsa ha guidato la delegazione del Nepal nella seconda riunione sulla revisione del trattato, ospitata a Pokhara. Da parte nepalese è stata sollevata anche la questione delle regole di origine, che prevedono un’Iva del 30 per cento, in contrasto con quelle previste dall’Organizzazione mondiale del commercio (Omc), che permettono l’accesso al mercato esente da dazi per le esportazioni dei paesi meno sviluppati. Inoltre, Katmandu ha proposto di emendare la clausola della nazione favorita, che impone ai contraenti di concedere lo stesso trattamento riservato a qualsiasi altro paese.

Bangladesh: Khaleda Zia, udienza sul caso Niko Resources aggiornata al 20 febbraio - Il tribunale speciale 9 di Dacca ha aggiornato al 20 febbraio l’udienza sulla determinazione dei capi d’imputazione contro Khaleda Zia, presidente del Partito nazionalista del Bangladesh (Bnp), e altre dieci persone coinvolte nel caso Niko Resources. Il procedimento, avviato dalla Commissione anti-corruzione (Acc) alla fine del 2007, poggia sull’ipotesi di reato di abuso di potere nell’assegnazione alla compagnia canadese di un contratto per attività di ricerca ed estrazione di gas. Gli altri accusati sono Moudud Ahmed, membro del comitato direttivo del Bnp; A. K. M. Mosharraf Hossain, Khandaker Shahidul Islam e C. M. Yousuf Hossain, ex sottosegretari dell’Energia; Kamal Uddin Siddiqui, ex sottosegretario di Stato; Mir Mainul Haq e Shafiur Rahman, ex dirigenti di Bapex (Bangladesh Petroleum Exploration & Production Company Limited); Giasuddin Al Mamun, direttore generale di One Group; M. A. H. Selim, ex deputato; Kashem Sharif, ex vicepresidente di Nico per l’Asia meridionale. (Res)
 
 
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