BALCANI
 
Balcani: presidente parlamento greco, accordo di Prespa libera capitale per regione
Atene, 11 feb 11:34 - (Agenzia Nova) - Il parlamento greco con il suo voto favorevole all'accordo di Prespa ha posto fine ad una annosa disputa che aveva privato di un "capitale internazionale e regionale" la Grecia e l’intera regione dei Balcani. Lo ha detto il presidente del parlamento di Atene, Nikos Voutsis, in apertura della prima riunione dei parlamenti di Cipro, Grecia, Egitto, oggi riuniti a Nicosia. Secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa "Ana-Mpa", Voutsis ha sottolineato che la Grecia "ha dato un esempio, a livello internazionale, di coraggio e di difesa coerente dei diritti nazionali contro la politica e cultura di stagnazione, isolamento e allarmismo nelle relazioni internazionali”. "La Grecia, con coerenza e realismo, sta investendo politicamente nell'emergere di una nuova architettura di sicurezza nel Mediterraneo orientale e nell'Europa sud-orientale attraverso il dialogo e le sinergie", ha aggiunto Voutsis rimarcando che l'obiettivo di consolidare pace, stabilità e crescita è al servizio dei tra paesi del Mediterraneo orientale. L'incontro di oggi si concentrerà su tre campi di cooperazione: energia, turismo e cultura.

Il parlamento greco ha ratificato venerdì sera il protocollo sull'adesione della "Repubblica di Macedonia del Nord" alla Nato. Il protocollo ha ottenuto 153 voti a favore, 140 contro e un astenuto. Con il completamento del processo di ratifica del protocollo di adesione da parte di tutti i 29 stati membri dell'Alleanza, la “Repubblica di Macedonia del Nord" diventerà un membro a pieno titolo della Nato con diritto di voto su tutte le decisioni dell'Alleanza. Il governo del premier Alexis Tsipras, forte del sostegno anche di altri deputati dell'opposizione, ha incassato questo risultato chiudendo l'annosa disputa sul nome con i vicini settentrionali e aprendo le porte all'entrata in vigore dell'accordo di Prespa. Il parlamento greco aveva approvato lo scorso 25 gennaio con 153 voti a favore la ratifica dell’accordo, poi firmata dal viceministro degli Esteri Giorgos Katrougalos, mentre sono stati 146 i contrari. (Gra)
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