MEDITERRANEO
 
Mediterraneo: presidente parlamento egiziano, cooperazione con Cipro e Grecia è risposta a chi ostacola sfruttamento risorse
Atene, 11 feb 19:30 - (Agenzia Nova) - Una più stretta cooperazione tra Egitto, Cipro e Grecia in settori quali l'energia è una risposta chiara a qualsiasi altro paese che cerchi di ostacolare lo sfruttamento delle risorse naturali nel Mediterraneo: incluso il gas naturale. Lo ha detto il presidente del parlamento egiziano, Ali Abdel-Aal, durante una riunione dei capi delle Assemblee nazionali, tenutasi oggi a Nicosia, secondo quanto riferito dal quotidiano di Atene “Kathimerini”. La stampa ellenica rileva che abdel-Aal non ha specificato a quale paese si riferiva. Mentre l’omologo cipriota Demetris Syllouris ha affermato che la Turchia viola il diritto internazionale rivendicando le aree di esplorazione offshore di Cipro come se fossero "minacce e provocazioni".

Le tensioni nell’area sono particolarmente cresciute negli ultimi mesi: da una parte la Turchia, dall’altra Egitto, Cipro e Grecia si contendono lo sfruttamento delle risorse naturali della regione. Il 30 ottobre scorso, il ministro turco dell'Energia e delle Risorse naturali Fatih Donmez aveva annunciato l'avvio delle attività di perforazione nel Mediterraneo orientale per l’estrazione di idrocarburi, avvertendo che le forze navali turche avrebbero intrapreso tutti i passi necessari qualora si fossero presentati ostacoli alle operazioni.

In precedenza, il 10 ottobre scorso, Egitto, Cipro e Grecia avevano concordato di istituire un Forum sulle riserve di idrocarburi nel Mediterraneo orientale con sede al Cairo al fine di coordinare le politiche di sfruttamento del gas naturale. Inoltre, l'Egitto aveva firmato un accordo con Cipro il 19 settembre scorso per collegare il giacimento di gas cipriota Afrodite con gli impianti di liquefazione situati, realizzando così un hub regionale per il gas e il petrolio. Il gasdotto Afrodite inizierà a pompare gas negli impianti egiziani entro il 2022 e avrà una capacità di 19,8 milioni di metri cubi. Il governo turco contesta l'accordo firmato nel dicembre 2013 tra Egitto e Cipro, che aveva definito quelle acque Zone economiche esclusive (Zee) dei due paesi, definendolo illegale. Il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavuşoğlu ha affermato che l'intesa viola la piattaforma continentale turca. L'11 febbraio scorso, la Turchia aveva bloccato una nave perforatrice noleggiata dalla compagnia petrolifera italiana Eni, Saipem 12000, sostenendo che alcune aree della zona marittima offshore di Cipro rientrano nella giurisdizione della Turchia o di quella dei turco-ciprioti. (Gra)
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