SPECIALE ENERGIA
 
Speciale energia: Ue, Consiglio, norme mercato interno a gasdotti che collegano Stati membri e paesi terzi
Bruxelles, 11 feb 14:00 - (Agenzia Nova) - Assicurare che le norme che disciplinano il mercato interno del gas dell'Unione europea si applichino ai gasdotti che collegano uno Stato membro e un paese terzo, fino al confine del territorio e del mare territoriale dello Stato membro. Questo, a quanto si apprende da un comunicato stampa del Consiglio dell'Ue appena diramato, il contenuto della modifica della direttiva sul gas che gli ambasciatori degli Stati membri presso l'Unione europea, riuniti in sede di Comitato dei rappresentanti permanenti, hanno approvato dando, in questo modo, alla presidenza del Consiglio il mandato di avviare negoziati con il Parlamento europeo. La modifica proposta mira a estendere l'applicazione delle norme del mercato del gas dell'Ue ai gasdotti da e verso i paesi terzi. L'obiettivo generale della proposta di modifica della direttiva sul gas è assicurare che le norme che disciplinano il mercato interno del gas dell'Ue si applichino ai gasdotti che collegano uno Stato membro e un paese terzo, fino al confine del territorio e del mare territoriale dello Stato membro. In questo modo aumenterà la coerenza del quadro giuridico dell'Ue, migliorerà la trasparenza e sarà garantita la certezza del diritto agli investitori nelle infrastrutture del gas e agli utenti delle reti. Per tener conto dell'attuale assenza di norme specifiche applicabili ai gasdotti tra gli Stati membri dell'Ue e i paesi terzi, la proposta di direttiva modificata prevede la possibilità di concedere deroghe per i gasdotti esistenti. Il mandato negoziale prevede inoltre che rimangano in vigore gli accordi tecnici relativi all'esercizio dei gasdotti conclusi tra gestori dei sistemi di trasporto, purché siano conformi al diritto dell'Ue. Il mandato negoziale stabilisce una procedura per la negoziazione di accordi tra gli Stati membri dell'Ue e i paesi terzi relativamente all'esercizio dei gasdotti. Tali accordi potrebbero servire, ad esempio, a risolvere eventuali incompatibilità tra il diritto dell'Ue e il diritto dei paesi terzi. In base alla proposta, gli Stati membri che desiderino avviare con un paese terzo negoziati tesi a concludere, modificare o prorogare un tale accordo, incidendo così sulle norme comuni dell'Ue, ne dovrebbero informare la Commissione. Per la parte che potrebbe incidere sulle norme dell'Ue, la Commissione autorizzerebbe quindi lo Stato membro ad avviare negoziati formali. La modifica della direttiva sul gas è stata proposta dalla Commissione europea nel novembre 2017. Il Parlamento europeo ha adottato la sua posizione sul fascicolo nell'aprile 2018. Dopo l'accordo sul mandato, la presidenza del Consiglio può avviare negoziati con il Parlamento europeo. Negoziati che, come detto dalla Commissione europea, potranno partire già la prossima settimana. (Beb)
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