MEDIO ORIENTE
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Medio Oriente: il discorso di Pompeo al Cairo segna il punto di rottura con la politica regionale di Obama (9)
Roma, 11 gen 17:58 - (Agenzia Nova) - Simile rilievo viene fatto dal “New York Times”. “Pompeo ha elogiato l’Arabia Saudita per la sua collaborazione con gli Stati Uniti contro la maligna influenza dell’Iran nella regione. Ma non ha detto nulla sui diritti umani e non ha menzionato l’uccisione del giornalista saudita Jamal Khashoggi che la Cia, l’agenzia d’intelligence che egli stesso dirigeva, sostiene essere stato ordinato dall’erede al trono Mohammed bin Salman, uno stretto alleato di Trump”, si legge in un editoriale pubblicato oggi. Sempre secondo il “New York Times”, “anche coloro che erano profondamente critici verso la politica mediorientale di Obama sostengono di aver trovato il discorso di Pompeo stonato, più una complicata acrobazia a favore del suo capo a Washington che un serio tentativo di presentare un nuovo piano per il coinvolgimento statunitense nella regione”. William Kristol, analista politico neoconservatore, sostiene vi sia qualcosa di sbagliato nella stessa scelta del Cairo come luogo da cui enunciare la nuova dottrina mediorientale degli Stati Uniti. “Se non approvi il discorso di Obama al Cairo – afferma l’esperto - non tieni un nuovo discorso al Cairo”. (Res)
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