Esteri
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I fatti del giorno - Medio Oriente
Roma, 11 gen 12:00 - (Agenzia Nova) - Siria-Arabia Saudita: capo intelligence visita Riad in vista della ripresa dei rapporti - Il direttore del Syria's National Security Bureau, Ali Mamlouk, ha visitato Riad, capitale dell'Arabia Saudita. Lo riferiscono fonti mediatiche libanesi, secondo cui Mamlouk avrebbe discusso con i leader locali della ripresa dei rapporti fra i due paesi, interrotti dal 2011. L'incontro sarebbe avvenuto alcuni giorni fa. La visita conferma le voci di un nuovo ruolo dei paesi del Golfo in Siria e della volontà di mantenere "l'identità araba" del paese, messa in discussione da Turchia e Iran. Lo scorso 27 dicembre, gli Emirati e il Bahrein hanno annunciato la riapertura della propria ambasciata a Damasco. In una dichiarazione il governo emiratino ha sottolineato che questo passo “conferma la disponibilità del governo degli Emirati Arabi Uniti a ripristinare le relazioni tra i due paesi per rafforzare e attivare il ruolo arabo a sostegno dell'indipendenza, della sovranità e dell'integrità territoriale della Repubblica araba siriana e per prevenire i pericoli dell'ingerenza regionale negli affari arabo-siriani”. L’obiettivo di Abu Dhabi che agisce come “testa di ponte” dell’alleato regno saudita è quello di evitare la frammentazione della Siria e le ingerenze “non arabe” di Turchia e Iran. Sul tema si è espresso anche il ministro di Stato emiratino per gli Affari esteri, Anwar al Gargash, che in un’intervista all’emittente “al Arabiya” ha sottolineato che la riapertura dei rapporti con Damasco è avvenuta dopo “un’attenta lettura degli sviluppi ed è il risultato della fiducia che la fase successiva nel paese richieda una presenza araba e una comunicazione con la Siria nell’interesse del paese”. Il ministro emiratino ha sottolineato tuttavia che la decisione di riammettere Damasco all’interno della Lega araba richiederà il consenso di tutti gli Stati membri. (segue) (Res)
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