MEDIO ORIENTE
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Medio Oriente: il discorso di Pompeo al Cairo segna il punto di rottura con la politica regionale di Obama (6)
Roma, 11 gen 17:58 - (Agenzia Nova) - Si è arrivati così al 19 dicembre scorso, quando Trump ha annunciato a sorpresa il ritiro delle forze statunitensi dalla Siria sollevando aspre critiche sia internamente (con il segretario alla Difesa James Mattis spinto alle dimissioni) sia all’estero (con le forti preoccupazioni espresse da diversi alleati sia per il proseguimento delle operazioni contro lo Stato islamico, sia per il destino degli alleati curdi a fronte di una possibile nuova offensiva militare della Turchia). Proprio oggi, a questo proposito, l’Osservatorio siriano per i diritti umani, gruppo di attivisti dell’opposizione con sede a Londra, ha dato notizia dell’avvio delle operazioni di ritiro delle forze statunitensi dalla Siria, con dieci veicoli armati usciti ieri sera dalla base militare di Rmelan, nella provincia nord-orientale di al Hasaka. Contestualmente sarebbero state portate fuori dal paese alcune delle strumentazioni in uso nella base militare. La decisione sarebbe stata comunicata ai vertici delle Forze siriane democratiche (Fds), alleanza ribelle a maggioranza curda impegnata nell’area a contrastare lo Stato islamico con il sostegno aereo della Coalizione internazionale a guida Usa, i quali avrebbero accolto con “stupore” la notizia dell’imminente ritiro degli statunitensi dall'intera area a est del fiume Eufrate e dalla regione di Manbij. L’avvio delle operazioni di ritiro è stato confermato dal portavoce della Coalizione internazionale, Sean Ryan, in un comunicato nel quale non vengono tuttavia precisati i dettagli dei movimenti delle forze Usa, ma viene invece messo in dubbio dalla portavoce del ministero degli Esteri della Federazione russa, Maria Zakharova. (segue) (Res)
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