SPECIALE ENERGIA
 
Speciale energia: ministro Esteri turco Cavusoglu, vendita gas cipriota deve passare da Ankara
Ankara, 11 gen 14:00 - (Agenzia Nova) - Il gas naturale scoperto a Cipro dovrebbe essere commercializzato attraverso la Turchia, altrimenti non sarà un progetto fattibile. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu in un'intervista all’emittente televisiva “Ntv”. "Stanno discutendo di altre cose per confondere le acque. Se non passa attraverso la Turchia non sarà praticabile e non ci sarà alcun punto per estrarlo", ha spiegato Cavusoglu. Il capo della diplomazia di Ankara ha esortato tutte le parti ad accettare il fatto che il gas naturale attraversi la Turchia. "Tutti vinceranno e l'isola di Cipro diventerà un'isola di pace e tranquillità", ha aggiunto il ministro sottolineato che Turchia vuole che i diritti turco-ciprioti sul gas naturale siano garantiti. Cavusoglu ha poi spiegato che ci sarebbero “soluzioni alternative”, come l'Ue o i privati. "La nostra richiesta è legittima, è una richiesta che non metterà nessuno in una posizione difficile", ha rimarcato. Il governo di Nicosia, tuttavia, afferma che tutti i futuri benefici dall’estrazione di di gas saranno condivisi da tutti i ciprioti una volta raggiunta una soluzione per risolvere la questione nazionale. L'isola di Cipro è divisa dal 1983 in due entità: la Repubblica di Cipro, stato membro dell'Unione Europea, e l'autoproclamata Repubblica Turca di Cipro del Nord (riconosciuta solo dalla Turchia, che occupa circa il 37 per cento del territorio dell'isola), in seguito all'invasione del luglio del 1974. La comunità greco-cipriota ha respinto in un referendum l'accordo sulla riunificazione proposto nel 2004 con la mediazione dell'allora segretario generale della Nazioni Unite Kofi Annan. Nel 2015 sono ripresi i negoziati, con la mediazione dell'Onu, per trovare una soluzione tramite la creazione di uno stato federale. A inizio luglio, nella località svizzera di Crans-Montana è stata organizzata una conferenza internazionale su Cipro durata dieci giorni, che si è conclusa tuttavia senza il raggiungimento di un accordo. Tale esito ha determinato un nuovo stallo sulla questione cipriota. (Res)
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