SUDAN
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Sudan: nuove proteste a Gadaref, presidente Bashir accusa "traditori e agenti stranieri" (6)
Khartum, 09 gen 09:41 - (Agenzia Nova) - Le dimostrazioni, ha aggiunto il portavoce, sono state disperse dalla polizia e dalle forze di sicurezza “in modo civile, senza repressione”. Le proteste, iniziate a Gadaref, nel Sudan orientale, si sono in seguito allargate alla capitale Khartum e ad altre città del paese, con i dimostranti che hanno dato alle fiamme diverse sedi locali del partito Ncp. Il Sudan è alle prese da anni con una forte crisi economica dovuta ad un'inflazione record, alla carenza di valuta forte e ai bassi livelli di liquidità presso le banche commerciali. La decisione del governo di ridurre i sussidi statali ha determinato il raddoppio dei prezzi del pane, scatenando diverse proteste dall’inizio dello scorso anno. La crisi ha provocato diverse proteste nel paese, spesso sfociate in violenze, come quelle che nel gennaio 2018 causarono la morte di un manifestante a Khartum. In risposta alla crisi, il presidente Omar al Bashir ha già annunciato di recente una serie di misure radicali volte a superare la forte crisi economica in cui versa il paese e nel settembre scorso ha sciolto il governo nominando Motazz Moussa come nuovo ministro al posto di Bakri Hassan Saleh. Quest’ultimo, nominato primo ministro nel 2017, è stato invece confermato nell’incarico di primo vicepresidente, mentre Osman Yusuf Kubur è stato nominato secondo vicepresidente. A gravare sulla già disastrata economia sudanese, inoltre, ci sono le sanzioni statunitensi imposte al Sudan nel 1997 e rimosse – in maniera parziale – soltanto nell’ottobre 2017, quando Washington ha annunciato la rimozione dell’embargo ventennale nei confronti di Khartum riconoscendo “i provvedimenti positivi adottati dal governo sudanese per il mantenimento del cessate il fuoco e il ritorno dei profughi nelle zone di conflitto”. (Res)
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