SPECIALE INFRASTRUTTURE
 
Speciale infrastrutture: Germania-Stati Uniti, ambasciatore Usa risponde a ministro Esteri Maas su polemica Nord Stream 2
Berlino, 11 gen 17:00 - (Agenzia Nova) - Entra nel vivo la polemica tra Stati Uniti e Germania sul Nord Stream 2, il gasdotto che attraverso il Mar Baltico collegherà direttamente la Russia al terminale di Greifswald, nel Land tedesco del Meclemburgo-Pomerania anteriore. Nella serata di ieri, 10 gennaio, intervenendo a un evento del'Unione per l'Europa orientale dell'industria tedesca (Oaoev), il ministro degli Esteri della Germania, Heiko Maas, ha criticato le minacce di sanzioni sul Nord Stream 2 più volte recentemente avanzate dagli Stati Uniti e dal loro ambasciatore in Germania, Richard Grenell. In particolare, Maas ha affermato che “le questioni relative alla politica energetica europea devono essere decise in Europa e non negli Stati Uniti”. Poco dopo, l'ambasciata degli Usa a Berlino ha diffuso un messaggio in cui “invita a considerare il fatto che l'Europa si è espressa” sul gasdotto dalla Russia alla Germania. “A dicembre, il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione in cui chiede di cancellare il Nord Stream 2. Grazie!”, ha dichiarato l'ambasciata degli Stati Uniti a Berlino. Nel suo discorso all'Oaoev, Maas ha ribadito la sua posizione più volte espressa sul Nord Stream 2, affermando che “se le imprese tedesche ed europee verranno escluse dal progetto, non ci sarà nessuno a insistere affinché venga mantenuto il transito di gas dalla Russia attraverso l'Ucraina”. A sua volta, il presidente della'Oaoev, Wolfgang Buechele, ha chiesto una rapida soluzione per la questione e ha definito “inaccettabile” il fatto che, “quasi ogni giorno, rappresentanti ufficiali degli Stati Uniti minaccino con le sanzioni le imprese tedesche ed europee” impegnate nella realizzazione del Nord Stream 2. “Pensano di poter determinare la nostra politica energetica”, ha detto Buechele in quello che il quotidiano tedesco “Handelsblatt” ritiene un implicito riferimento all'ambasciatore degli Usa a Berlino, Richard Grenell. Per il presidente dell'Oaoev, la disputa sul Nord Stream 2 con gli Stati Uniti è “tanto importante da riguardare “l'autostima e la sovranità” della Germania. La costruzione del gasdotto Nord Stream 2 è iniziata in Germania lo scorso maggio. L'accordo sul finanziamento del progetto è stato firmato con Engie (Francia), Omv (Austria), Royal Dutch Shell (Regno Unito-Paesi Bassi), Uniper e Wintershall (Germania). Se completato, il gasdotto Nord Stream 2 fornirà circa 55 miliardi di metri cubi di gas naturale all'anno dalla Russia alla Germania passando sotto il Mar Baltico, aggirando i paesi di Visegrad (Repubblica Ceca, Slovacchia, Polonia, Ungheria–V4), gli Stati baltici e l'Ucraina, che dunque contestano il progetto. Attualmente sono attesi i permessi concessi alla costruzione dell'infrastruttura da parte dei paesi interessati al transito, fra cui quelli della Scandinavia. (Geb)
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