CONGO-KINSHASA
 
Congo-Kinshasa: 5 morti in proteste contro elezione Tshisekedi, candidato sconfitto Fayulu annuncia ricorso a Corte costituzionale
Kinshasa, 11 gen 14:57 - (Agenzia Nova) - Almeno cinque manifestanti sono morti e 17 agenti di polizia sono rimasti feriti negli scontri scoppiati dopo la proclamazione dei risultati delle elezioni presidenziali nella Repubblica democratica del Congo (Rdc), vinte dal candidato dell’opposizione Felix Tshisekedi. Lo rende noto oggi la polizia di Kinshasa, mentre è prevista per oggi una riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite per discutere della situazione nel paese, alla luce dell'esito delle elezioni presidenziali tenute il 30 dicembre nel paese. Nel frattempo il candidato sconfitto Martin Fayulu, arrivato secondo nella contesa elettorale, ha annunciato ricorso alla Corte costituzionale contro i risultati delle elezioni, che a suo dire sono frutto di un “colpo di stato elettorale”. I risultati, ha denunciato ieri Fayulu, “non hanno nulla a che vedere con la verità delle urne. Si tratta chiaramente di una truffa elettorale inaccettabile, che mira a creare il caos generale in tutto il paese. Non possiamo accettare che la volontà del nostro popolo non venga rispettata”, ha aggiunto, alludendo ad un presunto accordo di spartizione del potere fra il vincitore Tshisekedi e l’entourage del capo dello Stato uscente Joseph Kabila.

Secondo i dati diffusi dalla Commissione elettorale congolese, il candidato di opposizione Felix Tshisekedi ha ottenuto il 38,57 dei voti contro il 34,83 conquistato da Martin Fayulu e il 23,84 per cento di Emmanuel Shadary, candidato del Partito del popolo per la ricostruzione e la democrazia (Pprd) del presidente uscente Joseph Kabila. Il tasso di affluenza alle urne è stato pari al 47,56 per cento. I risultati del voto, ancora provvisori, gettano le basi per il primo trasferimento democratico del potere in Rdc, ma rischiano di acuire ulteriormente lo scontro politico nel paese, sulla falsa riga di quanto accaduto nel 2006 e nel 2011, quando l’esito del voto fu contestato. I primi scontri scoppiati a Kikwit, nel sud-ovest del paese, dopo la proclamazione del vincitore hanno provocato due morti e diversi feriti, riferisce l’emittente francese “Rfi”, secondo cui gli scontri sono scoppiati dopo che la polizia ha aperto il fuoco per disperdere la folla dei sostenitori di Fayulu, dopo che il candidato sconfitto ha parlato in un'intervista di "colpo di stato elettorale".

Le elezioni generali in Congo, in programma inizialmente il 23 dicembre, sono state posticipate al 30 dicembre ma non si sono svolte nelle città di Beni, Butembo e Yumbi, dove il voto si svolgerà nel mese di marzo. La decisione, ha fatto sapere la Commissione in un comunicato, è stata presa per motivi di ordine pubblico: per quanto riguarda le città di Beni e Butembo, situate nella provincia del Nord Kivu, a causa dell'epidemia di ebola che affligge la regione dall'agosto scorso, mentre a Yumbi la motivazione è da ricercare nelle violenze etniche che rendono l'area insicura. Il provvedimento ha creato ulteriori tensioni nel paese dopo il rinvio di una settimana della data del voto in seguito all’incendio divampato a metà dicembre nei locali della Commissione elettorale, che ha distrutto circa l’80 per cento dei macchinari elettorali necessari per la registrazione dei voti. Le elezioni generali in Congo, inizialmente in programma nel dicembre 2016, sono state già più volte rinviate dopo che il secondo mandato del presidente uscente Joseph Kabila – che non ha corso per un terzo mandato – è stato prorogato fino alla fine del 2018. (Res)
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