MEDIO ORIENTE
 
Medio Oriente: Pompeo a “Fox news”, summit per stabilità regione il 13-14 febbraio in Polonia
Washington, 11 gen 12:28 - (Agenzia Nova) - Gli Stati Uniti organizzeranno un summit internazionale per promuovere la stabilità e la libertà in Medio Oriente, incentrato sull’influenza regionale dell’Iran, che si terrà il 13 e 14 febbraio in Polonia. Lo ha annunciato il segretario di Stato statunitense, Mike Pompeo, all’emittente “Fox news” in occasione del suo viaggio in Medio Oriente. “Metteremo insieme decine di paesi provenienti da tutto il mondo”, ha detto Pompeo. Il segretario di Stato ha preannunciato che i paesi presenti “si concentreranno sulla stabilità, la pace, la libertà e la sicurezza del Medio Oriente” e “si assicureranno che l’Iran non eserciti un’influenza destabilizzante”.

Il 10 gennaio durante un discorso all’Università americana del Cairo, Pompeo ha detto che l’epoca “dell’inazione” degli Stati Uniti in Medio Oriente è finita. Secondo il capo della diplomazia di Washington, gli Stati Uniti sono stati “assenti troppo a lungo” nella regione e le “esitazioni” della precedente amministrazione guidata dal presidente Barack Obama hanno permesso allo Stato islamico di stabilirsi in Iraq. Il gruppo, ha ricordato Pompeo, “ha ucciso migliaia di persone in tutti i continenti” proprio a causa di tale errore. Il nuovo capo della Casa Bianca, Donald Trump, ha invece “ordinato di colpire lo Stato islamico più velocemente e più duramente di quanto sia mai stato fatto prima. Insieme abbiamo salvato migliaia di vite in tutto il mondo”, ha osservato il segretario di Stato. Il discorso di Pompeo ha inevitabilmente toccato anche il dossier legato all’Iran e alla sua influenza nella regione. Anche in questo caso, il capo della diplomazia di Washington ha evidenziato che gli Stati Uniti “erano assenti quando il popolo iraniano protestava contro il suo regime”. Quanto alla Siria, Pompeo ha chiarito che gli Usa “non parteciperanno al processo di ricostruzione” fino a quando le forze iraniane resteranno nel paese. “Lavoreremo per portar via le milizie iraniane dalla Siria”, ha promesso il segretario di Stato, annunciando inoltre l’intenzione di lavorare per “limitare le capacità missilistiche” del movimento sciita libanese Hezbollah.

Nel suo discorso, inoltre, Pompeo ha accolto con favore i nuovi legami tra Israele e i paesi arabi del Golfo. "I nuovi legami stanno mettendo radici che erano inimmaginabili fino a poco tempo fa", ha detto, riferendosi alla storica visita lo scorso ottobre del primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, in Oman. Pompeo ha citato la competizione di judo ad Abu Dhabi, dove per la prima volta gli atleti israeliani sono stati in grado di competere sotto la bandiera dello Stato ebraico. Inoltre, "è stata anche la prima volta che un ministro della Cultura e dello sport israeliano partecipava a un evento sportivo nel Golfo”, ha proseguito Pompeo, secondo cui "è un sogno diventato realtà". Nel suo discorso dal Cairo, il segretario di Stato ha invitato i paesi del Golfo a mettere da parte “vecchie rivalità” e affrontare l’Iran. (Res)
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