LIBANO-ISRAELE
 
Libano-Israele: missione Unifil conferma esistenza di un tunnel nei pressi della “blue line”
Beirut, 06 dic 20:51 - (Agenzia Nova) - La Missione delle Nazioni Unite nel sud del Libano (Unifil) conferma l’esistenza di un tunnel nei pressi della “blue line”, la linea di demarcazione tra Israele e Libano definita dall’Onu nel 2000. Lo si legge in una nota diramata oggi dalla stessa missione, ad avallare quanto denunciato nei giorni scorsi da Israele. Il capo della missione, generale Stefano Del Col, si è infatti recato insieme a un team tecnico in una località nei pressi di Metulla, nel nord di Israele, dove le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno scoperto un tunnel in una zona attigua alla “blue line”. L’Unifil, si legge nella nota, “è ora impegnata con le parti a perseguire un’azione urgente": per prima cosa, “è molto importante tracciare un quadro completo di questo serio episodio”. La missione Onu fa infine sapere che comunicherà le sue scoperte preliminari alle autorità competenti in Libano. Il 4 dicembre scorso le Idf hanno avviato l’operazione Northern Shield con l’obiettivo di distruggere i tunnel che sarebbero stati scavati lungo la “blue line” dal movimento sciita libanese Hezbollah. Israele ha anche annunciato una protesta al segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres contro le “azioni aggressive” provenienti dal Libano.

Oggi, inoltre, il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha invitato i diplomatici stranieri a condannare il movimento sciita libanese Hezbollah per la presenza di tunnel a ridosso di Israele. Nel corso di una visita in prossimità della linea di demarcazione tra lo Stato ebraico e il Libano, il capo dell’esecutivo ha illustrato i dettagli dell’operazione “Northern Shield”. Israele si aspetta da una parte che Hezbollah venga "condannato in modo inequivocabile e ulteriormente sanzionato", dall'altra che venga fatta richiesta al governo libanese affinché "smetta di concedere il permesso per usare il suo territorio per questi attacchi verso Israele", ha detto Netanyahu rivolgendosi a un gruppo di ambasciatori. Nel suo intervento davanti ai diplomatici, il premier israeliano ha ribadito che la principale preoccupazione per lo Stato ebraico è ancora l’Iran. “Quello che stiamo affrontando è un grande nemico. Quel nemico si chiama Iran – ha affermato -. L’Iran sta cercando di agire su due livelli, uno è sviluppare un arsenale nucleare; l’altro è sviluppare armi convenzionali nel dichiarato intento di annientare Israele”. (Res)
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