SPECIALE ENERGIA
 
Speciale energia: Russia, prezzi carburante diminuiscono dopo ritorno di Rosneft in Borsa a San Pietroburgo
Mosca, 20 nov 14:00 - (Agenzia Nova) - Il prezzo dello standard di benzina AI-92 è caduto durante le negoziazioni alla Borsa internazionale delle materie prime di San Pietroburgo nella misura dell'1,2 per cento attestandosi a 49.100 rubli per tonnellata (651,39 euro). Il prezzo della benzina AI-95 è sceso dello 0,66 per cento, fino a 52.450 rubli per tonnellata (696 euro). Le varietà comuni di diesel costano 49,2 mila rubli per tonnellata (652,81 euro) e mostrano una diminuzione dello 0,34 per cento. Le varietà invernali di diesel sono scese a 55,7 mila rubli (739 euro), perdendo lo 0,36 per cento. Ieri la società russa Rosneft, che rappresenta il 40 per cento delle forniture totali, ha ripreso la vendita di prodotti petroliferi sulla piattaforma di San Pietroburgo. Finora, l'azienda statale, ha ripreso le forniture solo con accordi piccoli e mirati con altre società verticalmente integrate, ha scritto in precedenza il quotidiano russo "Kommersant", citando proprie fonti. "Rosneft è tornato, ma gli accordi sono piccoli e mirati", ha detto uno degli interlocutori dell'agenzia, sottolineando che tuttavia ciò rappresenta un elemento di novità rispetto all'assenza della scorsa settimana. L'accordo per riportare la compagnia russa in Borsa è stato raggiunto il 16 novembre in una riunione fra il vice primo ministro, Dmitrij Kozak, e il direttore generale di Rosneft, Igor Sechin. Ricordiamo che Rosneft ha interrotto completamente il commercio di carburanti presso la Borsa internazionale delle commodities di San Pietroburgo il 15 novembre. Si supponeva che in questo modo la società volesse dare battaglia ai distributori indipendenti che acquistano carburanti sulla piattaforma di San Pietroburgo, rei secondo Sechin di aver determinato l’aumento dei prezzi. (Rum)
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