LIBIA
Mostra l'articolo per intero...
 
Libia: ambasciatore Stefanini, l'Italia non aspetti le Nazioni Unite ma ne stimoli l'iniziativa (2)
Roma, 17 feb 2015 18:46 - (Agenzia Nova) - Si tratta, secondo Stefanini, di “una dimostrazione di come l’Italia si riconosca impegnata in Libia”, e la recente chiusura della sede diplomatica “è una misura d’emergenza che nulla toglie alla necessità di cercare una soluzione alla crisi libica”. Una soluzione che, per ora, non può che passare attraverso l’iniziativa di mediazione condotta dall’inviato delle Nazioni Unite, Bernardino Leon. “Le possibilità di successo sono poche – ha osservato l’ambasciatore – ma al momento non c’è altro sul mercato”. Secondo Stefanini, sono tre le condizioni necessarie a un esito positivo dell’iniziativa: “la legittimità internazionale, al momento garantita dall’Onu”; “il consenso delle parti a discutere”; “il sostegno dei paesi confinanti”, che al momento è “discutibile” perché ciascun attore cerca di “difendere le proprie esigenze”. In questo contesto, ha rilevato l’ambasciatore, l’assegnazione di “un ruolo di sostegno a una figura autorevole come Romano Prodi” sarebbe ben accetta. (segue) (Gmr)
ARTICOLI CORRELATI