CUBA-VIETNAM
 
Cuba-Vietnam: presidente Diaz-Canel incontra omologo Phú Trong
L'Avana, 09 nov 2018 20:15 - (Agenzia Nova) - Prosegue il giro in Asia del presidente cubano MIguel Diaz-Canel. Il capo dello stato, reduce dalla missione in Cina, ha incontrato oggi il suo omologo vietnamita Nguyen Phu Trong. Durante i colloqui, riferisce la stampa cubana, il presidente vietnamita ha espresso la sua convinzione che Cuba possa uscire rafforzata dal processo di rinnovamento del suo modello economico e sociale e dal dibattito che porterà all'approvazione di una nuova Costituzione. Diaz-Canel, uno dei primi capi di stato a congratularsi con il suo omonimo per l'elezione ottenuta il 23 ottobre, ha rinnovato gli auguri per il suo incarico e portato i saluti del segretario generale del partito comunista cubano Raul Castro. I due hanno rievocato il recente viaggio compiuto dal vietnamita all'Avana, occasione in cui sono stati firmati nove accordi pensati per promuovere "la cooperazione bilaterale in diversi settori". Due di questi sono diretti al consolidamento dei legami tra i due partiti comunisti e a un nuovo accordo commerciale bilaterale.

Ed è proprio su quest'ultimo aspetto, sottolinea il quotidiano "Cubadebate" che si centra il grosso della tappa vietnamita della missione di Diaz-Canel. Le parti hanno infatti firmato lo strumento sul quale si baseranno le relazioni commerciali per i prossimi anni. Nell'ultimo lustro gli scambi tra le parti sono stati pari a una media di oltre 240 milioni di dollari, ma tanto Cuba quanto il Vietnam ritengono "che le operazioni in questo settore possono ancora riservare un importante potenziale e aspirano a una crescita di più del doppio del volume". L'incontro è stato inoltre utile a confermare la sostanziale identità di vedute sui principali temi dell'agenda internazionale e sulla cooperazione nei fori multilaterali. A seguire Diaz-Canel ha sostenuto incontri con con il primo ministro Nguyen Xuan Phuc e con il presidente dell’Assemblea nazionale Nguyen Thi Kim Ngan.

La tappa vietnamita segue quella in Cina, dove Díaz-Canel ha incontrato l’omologo cinese Xi Jinping e firmato accordi di cooperazione in diversi settori. Tra gli accordi siglati un memorandum per espandere la cooperazione nell’ambito dell’iniziativa cinese della Nuova via della seta e un accordo di prestito da parte della Cina da destinare ai settori delle energie rinnovabili e del turismo. Siglato anche un accordo per la fornitura di macchine volte ad aumentare la produzione agricola nella provincia di Guantanamo. Sul suo profilo twitter il presidente cubano ha definito l’incontro “fruttuoso e indimenticabile”. La Cina “apre le porte dove altri costruiscono muri”, ha scritto il presidente.

Díaz-Canel, arrivato mercoledì mattina all’aeroporto internazionale di Pechino, è stato ricevuto dal presidente della Commissione nazionale di salute del paese, Ma Xiaowei; successivamente ha avuto un incontro con il presidente della Conferenza consultiva politica del popolo cinese, Wang Yang. In agenda anche un incontro con il primo ministro Li Keqiang e con il presidente dell’Assemblea popolare nazionale Li Zhanshu. La Cina è stata la terza tappa di una missione internazionale aperta in Russia e proseguita nella Corea del Nord.

Diaz-Canel è arrivato in Cina dopo la visita in Corea del nord, chiusa nella serata di lunedì con un nuovo bilaterale col leader, Kim Jong-un. I media di stato nordcoreani riferiscono che l’incontro ha consentito ai due leader di discutere la situazione riguardante la Penisola coreana e varie altre questioni internazionali. Kim e Diaz-Canel “hanno discusso approfonditamente le modalità per intensificare la cooperazione e gli scambi in diversi campi”, scrive l’agenzia di stampa ufficiale “Korean Central News Agency”. Kim avrebbe spiegato al suo omologo che Pyongyang sta tentando di portare avanti i colloqui sulla denuclearizzazione con gli Stati Uniti, nonostante la scarsa propensione alla reciprocità imputata da Pyongyang a Washington.

Al termine dei colloqui, i due leader hanno cenato assieme e hanno assistito a esibizioni ginniche e artistiche. In precedenza il cubano era stato ricevuto dal presidente del Presidium dell'Assemblea popolare nordcoreana, Kim Yong-nam. "Le nuove generazioni di cubani saranno sempre leali e fedeli alle nostre relazioni storiche di fratellanza", ha detto Diaz-Canel citato da "Cubadebate". In giornata, il capo dello stato ha anche fatto visita alla Università Kim II-sung, prima università nordcoreana costruita dopo l'indipendenza, nel 1946. L'intera visita, sottolineano i media cubani, è contraddistinta dalla parola "continuità".

Il presidente cubano ha sottolineato l'importanza di una visita realizzata in un momento in cui all'Avana, sotto la guida di Raul Castro, una nuova generazione comincia a entrare nelle principali cariche direttive del Partito comunista e del governo. Diaz-Canel, prosegue la testata, ha sottolineato che si tratta di un processo di continuità della Rivoluzione e che, nello stesso segno, la visita serve a confermare le relazioni bilaterali e gli impegni reciproci. Tra gli argomenti specifici che vengono trattati nel corso dei colloqui privati, segnala il presidente cubano, ci sono quelli di turismo, educazione e salute pubblica.

Nella serata di sabato, Diaz-Canel ha lasciato il territorio della Federazione Russa, dove aveva sostenuto incontri con il presidente Vladimir Putin e il primo ministro Dmitri Medvedev. Le parti hanno ribadito la qualità dei rapporti bilaterali e il desiderio di propiziare ulteriori assi di cooperazione. Nelle diverse dichiarazioni congiunte firmate a margine degli incontri, la Russia ribadisce il sostegno a Cuba nella sua lotta per rimuovere l'embargo statunitense che grava da oltre mezzo secolo sul paese.

Le parti considerano le sanzioni comminate in maniera unilaterale come un fattore destabilizzante per lo scenario internazionale, e hanno reso nota l'intenzione di approfondire inoltre la cooperazione nella lotta contro la minaccia terroristica, anche per quanto concerne l’ambito cyber. La Russia ha poi pubblicizzato l'impegno a offrire assistenza a Cuba per ammodernare le infrastrutture di trasporto ferroviario. Uno sforzo, ha detto il capo dello Stato russo, che consentirà di triplicare il traffico di passeggeri e di raddoppiare il transito delle merci. (Mec)
 
 
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