SPECIALE INFRASTRUTTURE
 
Speciale infrastrutture: Ue, gasdotto Grecia-Bulgaria rispetta regole su aiuti di Stato
Bruxelles, 08 nov 17:30 - (Agenzia Nova) - La Commissione europea ritiene il linea con le regole dell'Ue sugli aiuti di Stato i piani della Grecia e della Bulgaria per sostenere la costruzione dell'interconnettore per il gas naturale tra i due paesi (Igb). Lo riferisce la stessa Commissione europea tramite una nota, che sottolinea come il progetto "contribuirà alla sicurezza e alla diversificazione delle forniture energetiche nell'Ue, senza indebita distorsione della concorrenza". Il commissario europeo per la Concorrenza Margrethe Vestager ha dichiarato che il nuovo interconnettore Grecia-Bulgaria "aumenterà la sicurezza delle forniture energetiche e rafforzerà a concorrenza, a beneficio dei cittadini nella regione". A suo parere, le misure pianificate da Atene e Sofia per sostenere il progetto sono state approvate dall'Ue in quanto "sono limitate al necessario per completare il progetto e sono quindi in linea con le regole sugli aiuti di Stato". Le misure approvate oggi dalla Commissione europea sosterranno la costruzione e l'operatività dell'interconnettore da 182 chilometri tra la città greca di Komotini e quella bulgara di Stara Zagora. Il gasdotto Igb dovrebbe trasportare 3 miliardi di metri cubi di gas l'anno dalla Grecia alla Bulgaria entro il 2021; in una fase successiva la sua capacità potrebbe essere portata fino a 5 miliardi di metri cubi di gas permettendo anche un "reverse flow" dalla Bulgaria alla Grecia. Il progetto è gestito dal consorzio Icgb Ad, una joint venture al 50 per cento tra il consorzio Igi Poseidon (che include l'italiana Edison e la società greca Depa) e Beh, l'operatore bulgaro del gas. Il costo totale per la realizzazione dell'interconnettore Igb ammonta a 240 milioni di euro. Secondo quanto affermato nei giorni scorsi dal ministro dell'Energia di Atene, George Stathakis, la Grecia sarà trasformata in un hub energetico nei Balcani, anche grazie ad una serie di investimenti "su larga scala" come il gasdotto Transadriatico (Tap) e il gasdotto "verticale" tra la Grecia e la Bulgaria. L’Igb si propone come una diramazione secondaria del progetto del Corridoio meridionale del gas, il progetto strategico sostenuto dall’Ue, volto a trasportare il gas azerbaigiano prodotto dal giacimento di Shah Deniz in Europa. L’interconnettore, infatti, si collegherà al Tap, tratto finale del Corridoio sud che attraverserà Grecia, Albania e Italia. (Res)
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