COREA DEL NORD
 
Corea del Nord: il Consiglio di sicurezza Onu valuta al concessione di aiuti umanitari a Pyongyang
Washington, 09 nov 04:20 - (Agenzia Nova) - Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite (Onu) ha discusso ieri la concessione di aiuti umanitari alla Corea del Nord. Gli Stati Uniti, membri permanenti del Consiglio, hanno sottolineato l’esigenza di un attento scrutinio delle organizzazioni eventualmente chiamate a fornire gli aiuti. “Il nostro obiettivo è garantire che non sia fatto nulla che possa essere compromesso o che non finisca nelle mani di chi vogliamo”, ha dichiarato l’ambasciatore Usa all’Onu, Nikki Haley prima dell’incontro del Consiglio, che si è tenuto a porte chiuse. “Al momento siamo impegnati nei controlli. Stiamo guardando agli aspetti tecnici della questione, per garantire che questi (aiuti) non possano essere reindirizzati, e intendiamo impiegare tutto il tempo necessario”. Le sanzioni varate dal Consiglio di sicurezza Onu alla Corea del Nord non vietano la fornitura di aiuti umanitari a quel paese, ma le organizzazioni che si occupano degli aiuti lamentano gli ostacoli eccessivi posti dai meccanismi di controllo del comitato sulle sanzioni.

L’incontro tra il segretario di Stato Usa, Mike Pompeo, e il suo principale interlocutore nordcoreano, il negoziatore Kim Yong-chol – originariamente in programma ieri a New York – è stato annullato su richiesta della Corea del Nord. Lo ha dichiarato ieri il ministro degli Esteri della Corea del Sud, Kang Kyung-wha, facendo parzialmente luce su uno sviluppo improvviso che ha sollevato nuovi dubbi in merito allo stato di avanzamento processo di denuclearizzazione della Corea del Nord. “Gli Stati Uniti ci hanno riferito di aver ricevuto un messaggio dal Nord con la richiesta di posticipare l’incontro”, ha spiegato Kang nel corso di un intervento di fronte all’Assemblea nazionale sudcoreana. Stando a indiscrezioni sudcoreane, Kim, braccio destro del leader nordcoreano Kim Jong-un, si sarebbe dovuto imbarcare ieri a Pechino alla volta di New York, ma la prenotazione del suo volo sarebbe stata cancellata e ripristinata più volte, sino alla definitiva cancellazione.

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato durante una conferenza stampa mercoledì che prevede ancora di incontrare per la seconda volta il suo omologo nordcoreano, Kim Jong-un, all’inizio del prossimo anno. La dichiarazione del presidente segue l’annullamento a sorpresa dell’incontro tra il segretario di Stato Mike Pompeo e il principale negoziatore nordcoreano, Kim Yong-chol. Stando a quanto anticipato dal dipartimento di Stato, l’incontro doveva servire anche a portare avanti i preparativi in vista del secondo summit tra i leader dei due paesi. Trump ha dichiarato che l’incontro tra Pompeo e Kim è saltato “a causa di viaggi che stiamo per intraprendere”; al pari del dipartimento di Stato, però, il presidente ha evitato di fornire dettagli specifici. “Lo faremo (…) un altro giorno”, ha detto Trump, aggiungendo che la sua amministrazione è “molto contento di come stanno andando le cose con la Corea del Nord. Pensiamo che stia andando bene, e non abbiamo alcuna fretta”, ha detto il presidente. Per quanto riguarda il secondo summit con Kim Jong-un, Trump ha spiegato che dovrebbe tenersi “a un certo punto il prossimo anno, direi. All’inizio del prossimo anno”.

Washington e Pyongyang stanno lavorando all’organizzazione del secondo summit tra i rispettivi leader, Donald Trump e Kim Jong-un. Pompeo aveva annunciato nel corso di una intervista a “Voice of America”, alla fine del mese scorso, di voler incontrare un alto funzionario nordcoreano “nell’arco di una settimana e mezzo o poco più”, per proseguire le discussioni riguardo la denuclearizzazione e il possibile secondo vertice tra Trump e Kim. Stando alle fonti citate dalla stampa sudcoreana, l’incontro è stato posticipato all’inizio di novembre “a causa di circostanze dal lato statunitense”.

Gli Stati Uniti assumeranno una decisione in merito all’ispezione del sito per i test nucleari nordcoreano di Punggyeri, demolito lo scorso maggio, e alla firma di una dichiarazione sulla fine delle ostilità con il Nord nel corso dei negoziati in corso tra i funzionari dei due paesi. Lo ha dichiarato un funzionario del governo sudcoreano. Il leader della Corea del Nord, Kim Jong-un, ha ribadito durante il suo ultimo incontro con il segretario di Stato Usa, Mike Pompeo, l’intenzione di ammettere ispezioni esterne al sito di Puggye-ri, per confermarne lo “smantellamento irreversibile”. Il Nord chiede anche da mesi che gli Stati Uniti agevolino il processo di denuclearizzazione e distensione diplomatica proclamando formalmente la fine della Guerra di Corea (1950-1953).

“Gli Stati Uniti stanno valutando le due questioni assieme”, ha spiegato una fonte del governo sudcoreano all’agenzia di stampa “Yonhap”. “Dovranno finalizzare entrambe nella forma di un accordo (…) in un contesto globale, includendo le richieste avanzate dalla Corea del Nord”. Durante la sua ultima visita a Pyongyang, il mese scorso, Pompeo ha concordato con Kim l’avvio di negoziati di lavoro guidati dal viceministro degli Esteri nordcoreano, Choe Son-hui, e dal rappresentante speciale Usa Stephen Biegun. Ad oggi, però, i colloqui non sono ancora iniziati. Il segretario di Stato Usa ha auspicato di poter incontrare la sua controparte o un altro ufficiale di alto livello nordcoreano la prossima settimana, per proseguire i preparativi in vista di un secondo vertice tra i capi di Stato dei due paesi.

Il secondo summit tra il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il leader nordcoreano Kim Jong-un si terrà con ogni probabilità all’inizio del prossimo anno. Lo ha annunciato nei giorni scorsi un funzionario della Casa Bianca, ribadendo che i governi dei due paesi sono impegnati a discutere i preparativi in vista dell’incontro. “Un incontro è probabile poco dopo capodanno”, ha spiegato il funzionario. Il segretario di Stato Usa, Mike Pompeo, ha dichiarato venerdì che spera di poter incontrare presto il suo omologo nordcoreano per gettare le basi di un “grande passo avanti” verso la denuclearizzazione in occasione del prossimo summit tra i due leader. Intervistato da “Voice of America”, Pompeo ha dichiarato di aver ricevuto rassicurazioni da Kim in merito alla volontà di rispettare gli impegni assunti con Trump.

La Corea del Nord starebbe preparando il sito per i test nucleari di Punggye-ri, smantellato nei mesi scorsi, in vista dell’arrivo degli ispettori internazionali. Lo hanno riferito fonti dell’intelligence sudcoreana citate dal parlamentare sudcoreano Kim Min-ki. “Abbiamo individuato segnali di preparativi e attività di intelligence da parte della Corea del Nord in vista della possibile visita da parte di esperti esterni”, ha riferito all’agenzia una fonte del Servizio di intelligence nazionale sudcoreano. La Corea del Nord ha smantellato Punggye-ri lo scorso maggio, alla presenza di un gruppo di giornalisti internazionali. Ad oggi, però, nessun esperto internazionale ha verificato che il sito sia effettivamente inservibile, come affermato dal Nord. Durante il summit del mese scorso tra i presidenti delle due Coree, Pyongyang si è impegnata a smantellare “permanentemente i principali siti dei suoi programmi balistico e nucleare, incluso il complesso nucleare di Yongbyon, a patto però che gli usa adottino “azioni commisurate” per la distensione delle relazioni bilaterali. (Was)
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