ALBANIA
 
Albania: funerale cittadino minoranza greca, appelli nazionalistici durante cerimonia
Tirana, 08 nov 17:41 - (Agenzia Nova) - Appelli nazionalistici ed a sfondo razzista contro l'Albania hanno accompagnato oggi la cerimonia del funerale del cittadino delle minoranza greca Kostantinos Kacifa, rimasto ucciso due settimane fa in una sparatorio con le unità' speciali della polizia albanese nel villaggio di Bularat, a ridosso del confine con la Grecia. In molti hanno rivendicato il Vorio Epiro (Epiro del nord) che le correnti estremistiche greche, sostengono includa anche il sud dell'Albania. Infatti su una grande bandiera greca sventolata durante la cerimonia di funerale è apparsa la scritta "Vorio Epiro è Grecia", "Macedonia è Grecia". Al funerale hanno partecipato decine di cittadini giunti dalla Grecia. La polizia albanese ha vietato l'ingresso attraverso la frontiera ad alcuni di essi che vestivano magliette con scritte anti-albanesi. Prima della cerimonia il ministero degli Esteri greco e quello della Difesa hanno rivolto un appello ai loro cittadini che avrebbero preso parte al funerale di "dimostrare maturità e autocontrollo".

La vicenda ha provocato non poche tensioni fra i due paesi. Atene ha sostenuto che "in ogni caso è inaccettabile che un'operazione possa concludersi con la perdita di una vita umana". Le autorità greche hanno dichiarato di aspettarsi "dalle autorità albanesi un chiarimento completo delle circostanze in cui ha perso la vita il cittadino greco, e prenderemo subito le dovute misure". La replica di Tirana è stata immediata: "Siamo dispiaciuti della vicenda, ed altrettanto dispiaciuti sull'ingiustificabile politicizzazione del caso da parte del nostro vicino. Si tratta di un caso di flagrante aggressione estremista contro la polizia di Stato albanese", ha sottolineato in un comunicato il ministero degli Esteri albanese, sottolineando la delusione per "la reazione del ministero degli Esteri greco, che non condanna l'attacco armato alle nostre forze dell'ordine, ma parla di 'inaccettabili perdite di vite umane'".

La polizia albanese ha ricostruito la dinamica della vicenda, chiarendo che inizialmente nel villaggio albanese di Bularat, abitato dalla minoranza greca, sono stati sentiti degli spari. Al suo arrivo la pattuglia della polizia sarebbe stata colpita da raffiche di kalashnikov. "Gli agenti hanno dato il via all'inseguimento di Kacifa, il quale ha continuato a sparare in loro direzione. Vista la pericolosità della situazione, è stato chiesto l'intervento delle unità speciali", ha spiegato la polizia in un suo comunicato. Kacifa è stato poi circondato in una zona montuosa alla periferia del villaggio. "Ai ripetuti appelli affinché si arrendesse, Kacifa ha risposto sparando contro gli agenti per almeno 30 minuti. E' stato durante la sparatoria che Kacifa è rimasto poi ucciso", ha precisato la polizia albanese in una dichiarazione.

Le autorità greche hanno chiesto inoltre di poter partecipare alle indagini condotte dalle autorità giudiziarie albanesi. Ma all'ambasciatore greco a Tirana è stato spiegato dal ministero degli Esteri albanese che "sulla grave vicenda la procura albanese sta portando avanti un'apposita inchiesta. Questa istituzione è l'unica autorità che in base alla costituzione ed alla legislazione albanese conduce indagini indipendenti su ogni reato accaduto nel territorio della Repubblica d'Albania", ha precisato la nota del ministero degli Esteri di Tirana. Su richiesta dei famigliari di Kocifa, il corpo è sottoposto ad una minuziosa autopsia condotta a Tirana, alla presenza dell'avvocato della famiglia e anche di un medico greco. (Alt)
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