ALGERIA-ITALIA
 
Algeria-Italia: la visita del premier Conte vista dalla stampa algerina
Algeri, 05 nov 2018 11:31 - (Agenzia Nova) - La stampa algerina dedica ampio spazio oggi alla visita del primo ministro italiano Giuseppe Conte. Secondo l'agenzia di stampa ufficiale “Aps”, la missione del capo del governo di Roma sarà contrassegnata dall’amicizia e rispetto reciproco. Per il quotidiano “El Moudjahid”, il dialogo tra i due paesi negli ultimi mesi è stato contrassegnato da un livello molto alto. Il quotidiano “D'Oran” sottolinea l’aspetto economico della visita di Conte, senza dimenticare però il tema delle migrazioni illegali e dei rimpatri dei cittadini algerini entrati illegalmente in Italia. Il giornale “Reporters” afferma che Conte discuterà di diverse questioni in comune, tra cui la situazione in Libia, il rinnovo del contratto per l’acquisto di gas e la lotta all'immigrazione illegale. Secondo “Jeune Indépendant”, entrambi i paesi intendono espandere la cooperazione economica e, in particolare, l'Algeria intende usufruire dell’expertise italiano per diversificare la sua economia ancora molto dipendente dagli idrocarburi. Il giornale “Expression” punta sulla grande volontà dell'Algeria di sviluppare le sue relazioni con l'Italia, in particolare per sviluppare l'economia locale. Il quotidiano nazionale “Echaab” titola "L'Italia un elemento di sviluppo in Europa e la chiave per la pace nel mondo", evocando il suo ruolo centrale nel bacino del Mediterraneo.

Per i quotidiani “Echourouk” ed “El Khabar”, infine, la missione di Conte sarà incentrata soprattutto la questione dei migranti algerini illegali, tema per cui Italia richiede una grande cooperazione con l'Algeri da una parte per fermare l’ondata migratoria, dall’altra per rimpatriare coloro che sono già arrivati nel nostro paese. Secondo una tabella del Dipartimento di pubblica sicurezza del ministero dell’Interno italiano aggiornata alle 8:00 del 2 novembre, in Italia sono sbarcati soprattutto cittadini tunisini (4.827), eritrei (3.077), sudanesi (1.596), iracheni (1.545), pachistani (1.451), nigeriani (1.248), algerini (1.099), ivoriani (1.049), maliani (875), guineani (809). Per una parte dei rimanenti 4.455 migranti (in totale sono 22.031 gli arrivi registrati in Italia da inizio anno, in calo dell’80,27 per cento rispetto allo stesso periodo del 2017) sono ancora in corso le attività di identificazione. Lo scorso 10 ottobre, il relatore speciale delle Nazioni Unite per i diritti umani dei migranti, Felipe Gonzalez Morales, aveva denunciato le continue espulsioni di migranti condotte dall’Algeria verso il Niger: “Tali espulsioni collettive sono in totale violazione del diritto internazionale, compreso il principio fondamentale di non respingimento e garanzia di processo e devono cessare immediatamente. Pertanto, chiedo al governo algerino di rispettare il suo obbligo internazionale e di arrestare con effetto immediato tutte le espulsioni collettive di migranti in Niger”. Secondo stime citate da Gonzalez Morales da settembre 2017, oltre 8.000 migranti dell'Africa occidentale sono stati espulsi dall'Algeria al Niger (4.666 tra gennaio e luglio 2018).

Il viaggio di Conte in Algeria segue quello avvenuto il 2 novembre in Tunisia, altro paese del Nord Africa, di particolare importanza politica ed economica per l’Italia. In base all’agenda fornita da palazzo Chigi il presidente del Consiglio inizierà gli appuntamenti ufficiali deponendo una corona di fiori al Monumento dei Martiri della Rivoluzione ad Algeri, uno dei simboli dell’indipendenza algerina. Sempre in mattinata, Conte incontrerà il primo ministro algerino, Ahmed Ouyahia, presso il Centro internazionale per le conferenze "Abdelatif Rahal". Al termine del colloquio i due premier terranno una conferenza stampa congiunta. Infine Conte avrà un incontro con gli imprenditori e la comunità italiana residente in Algeria presso la residenza dell’ambasciatore d’Italia ad Algeri.

L’Algeria è uno dei principali partner economici dell’Italia in Nord Africa, in particolare per quanto riguarda le forniture di gas naturale. Secondo quanto riferisce il sito “infomercatiesteri” nel 2017, l'Italia ha confermato la sua posizione di primo partner commerciale dell'Algeria, con importazioni pari a 5,21 miliardi di dollari ed esportazioni pari a 4,63 miliardi di dollari. I beni strumentali industriali si sono confermati nel periodo di riferimento come la principale voce per le esportazioni italiane, malgrado una diminuzione del 29,02 per cento rispetto al 2016, con un ammontare di 1,57 miliardi di dollari. Nel 2017, l’Italia è il primo cliente dell’Algeria con un ammontare totale di 5,55 miliardi di dollari, registrando un aumento del 6,5 per cento rispetto al 2016. Gli idrocarburi continuano a rappresentare la quasi totalità delle esportazioni verso l’Italia con 5,54 miliardi di dollari nel 2017 contro i 5,14 miliardi di dollari del 2016. Da notare il notevole aumento delle esportazioni algerine di prodotti semilavorati che hanno registrato un valore di 86,26 milioni di dollari nel 2017 (+67,88 per cento). L’Italia vanta la presenza stabile nel paese di 180 aziende attive nei settori dell’energia, produzione cemento e grandi opere pubbliche. Le principali imprese sono: Eni, Ansaldo Energia, Saipem, Enel, Buzzi, Astanldi, Todini, Pizzarotti, Cmc Ravenna, Condotte, Rizzani de Eccher, Trevi, Bonatti. (Ala)
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