SPECIALE ENERGIA
 
Speciale energia: Iraq-Cina, rapporti commerciali e cooperazione industriale al centro colloquio presidente Saleh e ambasciatore Chen Wicheng
Baghdad, 23 ott 14:15 - (Agenzia Nova) - Rapporti commerciali e cooperazione industriale tra Cina e Iraq, sono stati questi gli argomenti al centro del colloquio avvenuto oggi tra il presidente iracheno, Barham Saleh, e l’ambasciatore di Pechino a Baghdad Chen Wicheng. Lo riferisce un comunicato stampa della presidenza irachena. Durante il colloquio, Saleh ha sottolineato la profondità delle relazioni bilaterali e l’applicazione degli accordi congiunti tra Cina e Iraq. Saleh e Chen hanno sottolineato la necessità di ampliare gli orizzonti della cooperazione congiunta nei settori industriale, agricolo e commerciale nell’interesse di entrambi i paesi. Da parte sua, l'ambasciatore cinese ha dichiarato che Pechino aspira ad elevare il livello della cooperazione economica e commerciale con l’Iraq. La Cina sta aumentando il suo ruolo nella ricostruzione irachena con investimenti in infrastrutture associate all'industria petrolifera, ponendosi come un partner sempre più importante nell’ultimo decennio. La Cina mira inoltre ad aumentare la sua influenza geopolitica nella regione anche alla luce dell’iniziativa della Nuova via della seta. Le esportazioni di petrolio iracheno verso la Cina sono aumentate da zero nel 2007 a 270 milioni di barili ogni anno nel 2017, rappresentando circa l'8,8 per cento delle importazioni totali di petrolio cinesi. Il ruolo crescente degli investimenti cinesi nel settore petrolifero iracheno è emerso con forza lo scorso gennaio, quando l'Iraq ha rivelato l’intenzione di costruire una raffineria di petrolio nel porto di Faw sul Golfo persico con due compagnie cinesi: Power China e Nerco Chinese. Inoltre l’Iraq ha sottoscritto un accordo con la Zhenhua Oil, con sede in Cina, per sviluppare ulteriormente il giacimento petrolifero di East Baghdad. Un’altra infrastruttura che vede la collaborazione attiva della Cina è l'oleodotto di Bassora-Aqaba, con il coinvolgimento di China Petroleum Pipeline Bureau. Inoltre ad oggi circa il 60 percento dell'elettricità erogata nella capitale irachena Baghdad è prodotta da società cinesi. (Irb)
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