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Imprese: al Maxxi l'evento Make’In AFRICA, Eni punta sulle startup africane
Roma, 15 ott 14:50 - (Agenzia Nova) - Si è svolto stamattina al Maxxi-Museo nazionale delle arti del XXI secolo, l’evento Make’In AFRICA, dedicato all’omonimo contest organizzato da MakerFaire Rome 2018 e promosso da Eni. Dedicato alle startup africane, l’evento mirava a fornire un’occasione di dibattito sul tema dei nuovi modelli economici, con la possibilità di discutere di soluzioni concrete e di energia. Vi hanno partecipato esperti di rilievo come Jean-Leonard Touadi, politico, accademico, scrittore e giornalista italiano, originario della Repubblica del Congo; Mario Molteni, amministratore delegato di E4Impact, un’iniziativa fondata nel 2010 da Altis – Graduate School of Business and Society dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e da Always Africa Association; e Blessing Onyeche Ugwoke ed Emerance Jessica Claire D’Assise Goma-Tchimbakala, entrambe vincitrici dell’Eni Award Debutto nella Ricerca: Giovani talenti dall’Africa, rispettivamente nell’edizione 2017 e 2018 del premio.

Inoltre, durante l’evento hanno presentato il proprio progetto i premiati di MakeIn’ Africa, il contest di Maker Faire Rome 2018 promosso da Eni, nato dal desiderio di individuare, supportare e diffondere la realizzazione progetti e soluzioni innovative per l’accesso all’energia nei paesi africani. I progetti vincitori sono stati tre: il progetto di Melesse Temesgen che ha sviluppato una soluzione sostenibile e innovativa per il drenaggio dell’acqua. Una tecnologia al servizio dei contadini in aree remote per drenare l’acqua in eccesso modellando il terreno. Il risultato è un risparmio di acqua significativo. Il secondo vincitore è Prince Nana Kow Essel che ha ideato una soluzione sostenibile in tema di accesso all’energia. Il suo progetto, "Solar Pulse Power Hub”, è un generatore portatile a energia solare che supporta le piccole imprese rurali con energia pulita, affidabile ed economica. Ha ideato inoltre un sistema di pagamento inclusivo e accessibile: “pay-as-you-go”. Il terzo progetto è invece Lono: un'impresa sociale che in Costa d'Avorio fornisce servizi di biotecnologia, non solo alle piccole e medie imprese locali, ma anche alle famiglie. Il progetto dal titolo “KubeKo box” converte i rifiuti organici in gas e fertilizzanti fornendo così energia pulita e sicura, dando una spinta all’economia locale. (Com)
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