CINA
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Cina: l’alto commissario Bachelet critica Pechino nel suo primo discorso al Consiglio per i diritti umani (6)
Pechino, 11 set 05:38 - (Agenzia Nova) - La presenza cinese in Afghanistan consentirebbe alla Cina di forzare i rimpatri degli uiguri stanziatisi in quel paese, e di contrastare in maniera più efficace l’uscita dalla Cina degli uiguri residenti nella regione autonoma di Xinjiang. La Cina è già oggi il primo investitore straniero in Afghanistan, e si è appropriato di asset come la miniera di rame di rame a sud di Kabul, concessa in leasing a Pechino per trent’anni per la cifra di 3 miliardi di dollari. Il governo cinese punta a includere l’Afghanistan nel progetto da 50 miliardi di dollari del Corridoio economico sino-pakistano (Cpec), una mossa che nell’ottica di Pechino contribuirebbe a stabilizzare quel paese centro-asiatico. La Cina condivide con l’Afghanistan un confine terrestre lungo appena 76 chilometri, all’apice del cosiddetto “Corridoio del Wakhan”: un lembo di territorio montuoso afghano invalicabile incuneato tra il Tagikistan e il Pakistan, nuovo membro dell’Sco assieme all’India. (Cip)
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