CROAZIA
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Croazia: vicepresidente parlamento Radin a “Nova”, superate “spinte conservatrici” su convenzione di Istanbul (3)
Roma, 24 apr 11:45 - (Agenzia Nova) - Radin osserva che ora il rischio per la Croazia è rappresentato dalle iniziative avanzate nel fine settimana da parte di gruppi di estrema destra per indire un referendum abrogativo della convenzione di Istanbul. Gli stessi promotori di questo referendum hanno avviato domenica un’altra iniziativa per un referendum “contro i deputati delle minoranze”: lo scopo è quello di impedire loro di votare su alcune materie decisive, come la fiducia al governo e il bilancio, rendendo questi parlamentari “dei deputati di forma, privati di poteri sostanziali”. Dopo la raccolta firme, tali richieste arriveranno al parlamento di Zagabria, che dovrà decidere se indire il referendum o chiedere alla Corte costituzionale un parere preliminare. Secondo Radin, tali iniziative non dovrebbero avere successo, “ma è molto interessante notare che i gruppi che non appoggiano la convenzione di Istanbul sono gli stessi che portano avanti iniziative di odio politico e discriminazione contro le minoranze”. “E’ la stessa logica – spiega - e non è solo un fatto diffuso nel paese in quanto si inserisce nel solco di una tendenza che si sta sviluppando in Europa orientale, a partire dalla Polonia, fino alla Slovacchia, e anche in Bulgaria sarà difficilmente superabile questa linea di pensiero conservatore, sostenuto non solo dalla Chiesa cattolica ma anche da quella ortodossa”. (segue) (Pav)
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