LIBIA
 
Libia: Grande (M5s) a "Nova", occorre ragionare in termini più ampi di una competizione Italia-Francia
Roma, 14 set 17:59 - (Agenzia Nova) - In Libia occorre ragionare in termini ben più ampi di quelli di una “competizione a due” tra Francia e Italia e la Conferenza internazionale che il governo italiano sta organizzando per il mese di novembre va esattamente in questa direzione. Lo afferma ad “Agenzia Nova” la presidente della commissione Esteri di Montecitorio, Marta Grande, del Movimento 5 stelle. In precedenza Yousef Cujai, membro del Consiglio di riconciliazione della città di Sebha, aveva rivelato a “Nova” che alcune "organizzazioni francesi" avrebbero favorito la ripresa degli scontri avvenuti nell'importante città libica situata 650 chilometri circa a sud di Tripoli, mettendo a repentaglio l’accordo di riconciliazione con i rivali Awlad Suleiman firmato a Roma lo scorso anno. “Non ho informazioni rispetto a queste dichiarazioni quindi non posso valutare quali sarebbero gli eventuali sviluppi. Credo che il voto di oggi in seno al consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite vada nella direzione tracciata dal nostro governo”, spiega la deputata del Movimento 5 stelle.

Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha esteso ieri per un altro anno il mandato della missione in Libia (Unsmil), ma non ha approvato la data del 10 dicembre per le elezioni: una bocciatura per la Francia che aveva indicato quel giorno come data utile e assolutamente necessaria per il voto. “Che questo sia un fatto assai positivo è reso evidente dal fatto che una simile decisione sia stata assunta in un consesso così importante ed autorevole, e ci impone di ragionare in termini ben più ampi di quelli di una ‘competizione a due’”, commenta la presidente della commissione Esteri di Montecitorio. “La conferenza sulla Libia che si terrà a novembre, nella sua idea originaria, rappresenta proprio un momento politico di assoluta importanza, un passaggio cruciale per trovare un dialogo tra le parti, quella sintesi attesa da troppo tempo. Sono certa, comunque, che il nostro governo porrà il tema del rispetto dei diritti umani e della sicurezza ai primi posti dell’agenda”, conclude la deputata. (Asc)
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