SPECIALE DIFESA
 
Speciale difesa: Germania, vicenda Maassen e possibile intervento in Siria fanno vacillare Grande coalizione
Berlino, 14 set 15:15 - (Agenzia Nova) - Appaiono sempre più fragili gli equilibri su cui si regge la Grande coalizione al governo in Germania dal marzo scorso tra l'Unione cristiano-democratica (Cdu) del cancelliere Angela, l'Unione cristiano-sociale (Csu) del ministro dell'Interno Horst Seehofer e il Partito socialdemocratico guidato da Andrea Nahles. Alle origini di quello che per la stampa tedesca potrebbe essere l'avvio di una crisi di governo vi è Hans-Georg Maassen, il presidente dell'Ufficio federale per la protezione della Costituzione, i servizi segreti interni della Germania. Maassen è stato infatti accusato dall'Spd di imparzialità nei fatti di Chemnitz in Sassonia, che dalla fine di agosto sono al centro di un acceso dibattito in Germania. In una rissa avvenuta a Chemnitz nella notte tra il 25 e il 26 agosto scorso, un cittadino tedesco di 35 anni ha perso la vita. L'iscrizione di due immigrati, un iracheno e un siriano, nel registro degli indagati per la morte del 35enne ha provocato la mobilitazione dell'estrema destra, in un clima descritto dalla stampa tedesca come caccia allo straniero. A seguito della morte del 35enne, a Chemnitz sono state organizzate manifestazioni di protesta, cui hanno preso parte anche estremisti di destra, tra saluti hitleriani e slogan xenofobi. La dimostrazione è sfociata in disordini tra militanti di estrema destra e della sinistra radicale. La polizia è intervenuta per sedare gli scontri, in cui diversi dimostranti e agenti di sicurezza sono rimasti feriti. Numerosi manifestanti sono stati fermati e denunciati. (Geb)
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