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Finestra sul mondo: Regno Unito, i salari tornano a crescere

Londra, 12 set 2018 10:54 - (Agenzia Nova) - I salari tornano a crescere nel Regno Unito, a un tasso mai osservato negli ultimi tre anni. È quanto scrive il quotidiano britannico "The Times", riportando i dati sull'occupazione e sulle dinamiche salariali diffusi ieri, 11 settembre, dall'Ufficio nazionale di statistica del Regno Unito (Ons). I risultati confermano il boom del mercato del lavoro britannico e fugano i timori di una compressione del potere di acquisto delle famiglie a causa dell'iinflazione e della Brexit. L'Ons ha reso noto che nel secondo trimestre di quest'anno salari e stipendi sono cresciuti in termini nominali del 2,9 per cento. In termini reali, la crescita è stata dello 0,5 per cento al di sopra dell'inflazione, il maggior incremento registrato dall'inizio del 2017. La disoccupazione è rimasta stabile al 4 per cento della forza lavoro, il livello più basso registrato da 43 anni. La forte crescita dei redditi da lavoro, commenta il "Times", conferma l'efficacia della politica della Banca d'Inghilterra, che lo scorso mese ha innalzato i tassi di interesse, ed apre la strada a nuovi aumenti dei tassi. Tuttavia, fa notare il quotidiano londinese, molti economisti sono preoccupati per la carenza di lavoratori qualificati. A fronte di un totale di 32,4 milioni di occupati, un record storico per il Regno Unito, le aziende lamentano vuoti di organico per 833 posti di lavoro. Un ulteriore record, che riguarda soprattutto posizioni riservate a dipendenti con alte qualifiche. Secondo Ben Willmott, analista del Chartered Institute of Personnel and Development citato dal "Times", "questi dati dimostrano che l'occupazione ha ormai smesso di crescere; e questo è il segno che mancano i lavoratori piuttosto che un sintomo del fatto che gli imprenditori non vogliono assumere". Per Tej Parikh, economista dell'Institute of Directors, "le aziende ora competono aspramente per assicurarsi i dipendenti più qualificati, i vuoti di organico sono ai massimi storici e gli uffici del personale faticano a colmarli con lavoratori all'altezza delle competenze necessarie". Ad ogni modo, il governo britannico accolto con grande soddisfazione gli ultimi dati su occupazione e salari. La sottosegretaria al Lavoro Esther McVey ha sottolineato che "nell'Unione Europea c'è un tasso di disoccupazione più che doppio rispetto al Regno Unito". L'esecutivo di Londra, ha aggiunto McVey, "sta trasformando il paese in una grande e operosa nazione, pronta ad affrontare le future sfide dopo la Brexit" (Sit)

"La costante attenzione a temi e zone meno notiziabili del mondo, costituiscono un valore aggiunto per Nova"

Emanuela Del Re
Rappresentante Speciale dell'Unione Europeaper il Sahel
20 luglio 2021


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