IRAQ
 
Iraq: autorità impongono coprifuoco a Bassora
Baghdad, 08 set 2018 14:58 - (Agenzia Nova) - Le autorità irachene hanno stabilito l'imposizione di un coprifuoco a Bassora, nel sud del paese, a partire dalle 16 ora locale, le 15 in Italia. Lo si apprende da un comunicato diffuso dalle forze armate. Nelle scorse ore il primo ministro, Haider al Abadi, ha ordinato l’apertura di un’inchiesta sull’assalto di ieri al consolato iraniano da parte di una folla di manifestanti e ha chiesto anche alle forze di sicurezza di agire in maniera “decisa” contro ogni atto di vandalismo. Parole che arrivano dopo che ieri pomeriggio i manifestanti, che protestano contro la scarsità dei servizi, la contaminazione dell’acqua e la corruzione nella pubblica amministrazione, hanno assaltato e dato alle fiamme la sede del consolato iraniano a Bassora.

Stamane, intanto, ha riaperto il locale porto di Umm Qasr, il maggiore dell’Iraq, dopo che i manifestanti hanno rimosso le barricate all’ingresso dello scalo. Il porto, fondamentale per l’approvvigionamento alimentare di tutto il paese, era rimasto chiuso da giovedì pomeriggio. Ieri sulla situazione è intervenuto l’ayatollah Ali al Sistani, massima autorità dell’Islam sciita in Iraq, secondo cui a Bassora sono emersi “tutti i limiti di chi attualmente governa il paese”.

Secondo il leader religioso, “la tragica realtà che il paese sta attraversando non potrà cambiare se il prossimo governo sarà formato con gli stessi criteri di quello attualmente al potere”. Già lo scorso luglio Sistani aveva denunciato l’inefficacia dell’esecutivo nella gestione delle proteste, rivolte in particolare contro l’insufficienza dei servizi pubblici e la corruzione nella pubblica amministrazione. Quest’oggi il religioso è tornato a esprimere preoccupazione per “gli eventi in corso a Bassora”, criticando in particolare il ricorso ai proiettili contro i manifestanti da parte delle forze di sicurezza.

Secondo Sistani, la popolazione “non può più tollerare l’indifferenza dei funzionari e il loro attaccamento alle poltrone”. “La sofferenza dei cittadini di Bassora e delle altre province è il risultato naturale del comportamento dei politici che si sono succeduti al governo, e questa tragica realtà non può cambiare se il prossimo esecutivo sarà formato sulle stesse basi e con gli stessi criteri”, ha affermato. Il leader sciita ha quindi auspicato il varo di un governo che sia “diverso dai precedenti” e che si occupi “con integrità, efficienza, determinazione e coraggio della selezione dei dirigenti di più alto grado”.

Intanto il parlamento provvisorio si riunirà oggi in una sessione urgente per discutere della situazione nella provincia di Bassora. Lo riferisce un comunicato del parlamento di Baghdad. “Su richiesta di 54 deputati, il responsabile del parlamento ha decisione di tenere una sessione speciale per discutere degli ultimi sviluppi a Bassora e trovare delle soluzioni”, si legge nel comunicato. Muqtada al Sadr, leader sciita iracheno a capo della coalizione vincitrice delle ultime elezioni parlamentari Al Sairoon, ha lanciato il 6 settembre al governo un ultimatum per risolvere la crisi. In un discorso televisivo, Al Sadr ha promesso una dura reazione se il governo iracheno fallirà nuovamente nel rispondere alle richieste dei cittadini. "Reagiremo come nessuno si aspetta. Rimuoveremo i corrotti dal trono", ha detto ancora Al Sadr. (Irb)
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